Rivangare il Futuro
Retrofuturismo, scrittura, videogiochi e tanto altro ancora…
sabato 31 gennaio 2026
Piccole soddisfazioni: Wikipedia
lunedì 19 gennaio 2026
Lo Stretto di Messina di Delany
“I am distressed when, writing a novel in which I am consciously struggling to deploy men and women characters among the incidents of my tale in some way that violates this moral template, I discover the development of what I first thought some innocent piece of stage business or décor suddenly demands the situation resolve completely faithful to this sexual determinism”
“Delany feels the presentation of any female monstrousness without a firm, fictional appeal to the sociological, economic, and psychological indignities women are forced to endure (as a political class) on every front from men, is, at this point in history, merely a politically egregious cliché. I suspect he feels, further, that since the monstrousness with which men treat women, in all walks, so outweighs those times when women are brutalized into behaving monstrously in return, that to harp on a particular monstrousness from a woman before the monstrous-ness of men is fully explored and revealed for what it is, is to render the fiction, at this particular moment, somewhat irrelevant.
“The “early Delany” begins with a fiction by a nineteen-year-old who, while he loved science fiction, was certainly not (at least when he began it) planning to write it for more than one book. It ends with another by a twenty-five-year-old who, having written eight more of the things, had more or less decided he didn’t want to write any more fiction of any sort— and didn’t, for about a year.”
martedì 6 gennaio 2026
Il futuro in agguato
Il futuro in agguato
di AA.VV. a cura di Fabio Calabrese
Libro stampato, edizione illustrata, 136 pagine, dimensione 15,2 x 22,9 cm, rilegatura termica, Illustrazioni di Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri.
Edizioni Scudo:
https://innovari.wixsite.com/edizioniscudo
Amazon:
https://www.amazon.it/-/en/dp/B0GC7K5M66
Dopo la scomparsa dell’amatissimo Giovanni Mongini, Fabio Calabrese è uscito dai territori del fantasy e dell’horror per spingersi in quelli della fantascienza e questa è la seconda antologia che cura in merito, radunando i volenterosi che sono nel suo mirino.
Questa volta inizia dal presupposto che questa letteratura si sviluppi secondo due assi concettuali, il tempo e lo spazio, cioè, il futuro che ci attende – o ci minaccia – e l’esplorazione spaziale. Qui troverete entrambi ma sarà dato più risalto proprio all’idea che il futuro è già gravido di conseguenze potenziali che sono lì già bell’e pronte per prenderci di sorpresa se non ci siamo adeguatamente preparati.
Oltre al curatore, ad avvertirci del pericolo sono: Donato Altomare, Samuele Baricchi, Lorenzo Davia, Roberto Furlani, Franca Marsala, Carlo Menzinger Di Preussenthal, Paolo Ninzatti, Pierfrancesco Prosperi, Davide Stokovaz.
Da menzionare il fatto che l’antologia si apre con una chicca di un certo Hector Schmitz, meglio noto come Italo Svevo.
Sono presente in questa antologia con due racconti, "Il Disco Volante Istriano" e "La Verità del Geranio".
Dall'introduzione di Fabio Calabrese:
"Se avete letto l’antologia di fantasy Arcane visioni e misteriosi poteri, avete avuto modo di apprezzare il piglio ironico di Lorenzo Davia. Qui lo ritroviamo nel Disco volante
istriano che prende di mira il non rimpianto dittatore jugoslavo Josiph Broz Tito, che di certo non ha lasciato un buon ricordo nei triestini e negli italiani del confine orientale.
In La verità del geranio, invece, non c’è nulla di ironico, è un amaro, amarissimo apologo."
giovedì 18 dicembre 2025
Red Spider, White Web
- Mickey-san, protetta da cupole, gestita da una megacorp che richiama la Disney.
- Dogtown, dove la classe lavoratrice vive e lavora nelle fabbriche.
- Ded Tek: un vasto complesso industriale abbandonato, tossico, ma abitato da gang, culti e comunità di artisti.
giovedì 11 dicembre 2025
S+F 2025
(e il riuscire a scrivere queste brevi note ben 3 settimane dopo l’evento la dice lunga su quanto sia stato diversamente impegnato)
Anche quest’anno sono stato nella giuria letteraria del Premio Letterario Mondofuturo, iniziativa promossa e realizzata dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park e da La Cappella Underground, che nasce con l’intento di suscitare l’interesse pubblico verso la ricerca, la cultura scientifica e la letteratura, utilizzando la fantascienza come catalizzatore dell’attenzione.
I 19 testi pervenuti hanno offerto uno spaccato ricco e stimolante della fantascienza italiana contemporanea. Tre sono stati i finalisti:
- Anticaja Canaglia di Cobol Pongide ed Emiglino Cicala (Edizioni Progetto Cultura)
- Cronache dalla deriva di Carlo Roselli (Zona 42)
- Nero. Il complotto dei complotti di Luca Giommoni (effequ)
Il finalista è stato scelto dalla giuria scientifica composta da 50 ricercatori e ricercatrici, addetti e addette al mondo della ricerca che lavorano in Area Science Park affiancati da una giuria scientifica onoraria di cui fanno parte.
Nero di Giommoni si è aggiudicato il premio “Per la capacità di fondere con originalità immaginario fantascientifico e critica sociale, utilizzando il complotto come giustificazione ultima di una crisi identitaria e sociale di un futuro, forse non troppo lontano. Un romanzo ironico e visionario che, tra viaggi in universi paralleli, affronta le paure del presente alla ricerca di nuove speranze.”
Una menzione speciale è andata a “La libertà è una cosa seria” di Flavia Florindi “Perché unisce la narrazione distopica con temi attuali e complessi come l'identità, le disuguaglianze, la libertà individuale e le dinamiche sociali. Per il contesto originale e simbolico in cui è ambientato il racconto, una Trieste divisa in due, una città che diventa un’efficace metafora di confini, di identità e libertà.”











