Visualizzazione post con etichetta italian sword and sorcery. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italian sword and sorcery. Mostra tutti i post

giovedì 9 agosto 2018

Thanatolia: due recensioni


Sono uscite le prime eutanasiastiche recensioni dell'antologia Thanatolia.

Su Heroic Fantasy Italia, Giorgio Smojver ci da il...
Benvenuti su Thanatolia, il Continente dei Morti! Con questo primo volume delle Crypt Marauders Chronicles ritorna la straordinaria tradizione dello Sword & Sorcery italiano, grazie a un manipolo di autori d’eccezione e al cupo universo condiviso che hanno saputo creare.
(vai sul sito per continuare a leggere la recensione)

Su Cronache Bizantine, Zeno Saracino ci ricorda che
Un cimitero presenta, nella sua stratificazione, nella sua diversità, nei suoi differenti quartieri e abitanti, visitatori e guardiani, la cultura della sua città, villaggio o nazione che dir si voglia.
La storia di quel luogo, quel centro urbano, viene espressa dal suo cimitero.
I cimiteri ricordano in tal senso le carote di ghiaccio estratte in Antartide, nella misura in cui rappresentano uno spaccato della storia di quella comunità, dagli albori al presente.
Senza nemmeno addentrarsi nell'aspetto artistico e/o architettonico, i cimiteri costituiscono una testimonianza storica fondamentale per una comunità, che sia una capitale o un paesino campagnolo.
(vai sul sito per continuare a leggere la recensione)

domenica 27 maggio 2018

Mediterranea: sword&sorcery nel Mare Nostrum



Mediterranea è un’antologia che contiene dieci racconti di sword and sorcery ambientati nei territori bagnati dal Mare Nostrum in cui potrete trovare i più importanti autori della fantasia eroica italiana come: Donato Altomare, Alessandro Forlani, Enzo Conti, Adriano Monti Buzzetti, Alberto Henriet, Mauro Longo, Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini, Andrea Berneskij, Francesco Brandoli e Riccardo Brunelli.
Sono presenti anche due apparati critici di saggisti del calibro di: Enrico Santodirocco (autore di Conan La leggenda) e Marco Maculotti (fondatore di AXIS mundi).
L’introduzione e la curatela è affidata a Francesco La Manno, mentre la copertina è stata realizzata da Andrea Piparo. 

Ho avuto il piacere di leggere questa antologia, curata da Francesco La Manno, e che fa parte delle iniziative dell’Italian Sword&Sorcery, associazione che da un po’ di anni si occupa di promuovere e divulgare il fantasy italiano, preferibilmente di tipo sword&sorcery o heroic fantasy. 

Questa raccolta ha come filo conduttore il Mediterraneo, i paesi che vi si affacciano e le culture che lo hanno attraversato, di volta in volta come mercanti, conquistatori o predoni. Per esperienza posso dire che è un bellissimo mare dove navigare, se non altro per la quantità di popoli che vi si affacciano: ogni porto nasconde una sorpresa, e non manca mai una costa da esplorare. 

Proprio per questo mi han dato da pensare i luoghi e le ambientazioni scelte dagli autori per i loro racconti. Sopratutto perché saltano agli occhi certe assenze. L’intera costa dell'Adriatico da Trieste fino all’Albania. Le coste del Nord Africa durante l’Età dell’Oro Islamica, per non dire della Penisola Iberica sotto il Califfato – cosa ci può essere di meglio dell'avere Le Mille E Una Notte dietro l'angolo? 

Ho avuto l’impressione che si sia voluto andare sul sicuro. 

Epoche più remote si possono confondere senza problemi con "il tempo dei miti e delle leggende" e richiamano la mitica Età Hyboriana di Howard. E ci sta bene: dopo tutto il mondo di Howard comprendeva anche il Mediterraneo di un lontano passato, non occupato dal mare ma da popoli e imperi. Tra Odissea e Conan, l'heroic fantasy ha nel suo DNA il Mare Nostrum.

Da epoche (relativamente) più recenti vengono ripresi popoli e civiltà già note dai banchi di scuola: Egizi, Greci, Romani…

Spiccano le eccezioni: Riccardo Brunelli ci porta nell’antica Sardegna con Shardana, nome di uno dei così detti “Popoli del Mare” che terrorizzarono il Mediterraneo alla fine dell’Età del Bronzo. E Mauro Longo con il suo L’Artiglio della Fenice Nera ha come protagonista proprio un avventuriero appartenente a questi misteriosi e pericolosi popoli, Sheban “Due Piastre", anche se l’ambientazione è principalmente quella dell’Antico Egitto. 

L’unico racconto ambientato nel Medioevo è Una Ballata di Fuoco e di Mare di Francesco Brandoli. Il racconto è ispirato a fatti storici realmente accaduti: nel 1173 Federico Barbarossa, con l’aiuto della Repubblica di Venezia, assediò la città di Ancona, all'epoca Repubblica Marinara. L’autore però ha preso questi fatti come base per costruire un mondo parallelo simile al nostro, dai nomi leggermente diversi, e dove la magia, soprattutto la magia nera, ha un ruolo predominante. 

È una scelta interessante. Se ambienti qualcosa in un remoto passato, puoi semplicemente dire che è il nostro mondo, e che eventualmente mostri&stregoni siano finiti nel dimenticatoio. Già il medioevo sembra essere più vicino, e per giustificare come mai vistosi “effetti speciali magici” non siano riportati nei libri di storia, si preferisce inventare un mondo parallelo. 

Il primo racconto dell'antologia è Il Ponte della Morte di Donato Altomare, che ci porta alle origini del Mare Nostrum. In un passato remoto una diga naturale impedisce al mare di riversarsi in una vasta pianura. Un ponte passa sopra questa diga, e lo status quo verrebbe mantenuto se gli abitanti di un villaggio da un lato della diga non subissero attacchi da parte delle popolazioni della pianura. 

Vi segnalo anche un paio di racconti che hanno suscitato il mio interesse. 

Il Culto degli Abissi di Alessandro Forlani perché ripropone il personaggio di Arabrab, che avevamo già conosciuto e apprezzato nell'omonima raccolta Arabrab di Anubi

Gli Occhi di Angizia di Adriano M. B. Colella parla di un manipolo di soldati romani che devono investigare alcuni cruenti omicidi nella Marsica occupata dalla Repubblica Romana. Ho trovato interessante il modo nel quale viene mostrato il dominio romano su quella regione, abitata da un popolo con una lingua e una cultura diversa da Roma, pur senza allontanarsi dalla penisola italica. I Marsi qui non sono il classico nemico oscuro e che "esce dalle fottute pareti", sono degli alleati-ex-nemici. I tempi delle guerre si sono conclusi e la loro cultura si avvia verso una lenta e inesorabile romanizzazione. Viene espressa nel racconto un'intera gamma di sentimenti provati da entrambe le parti (non si può dire che i legionari romani amassero quei primitivi dei Marsi), gamma che è sempre stata la stessa nel corso della storia, anche oggi, durante ogni occupazione, militare, culturale o economica. 

Concludendo Mediterranea è un'antologia di ottimi racconti, scritta da gente che sa il fatto suo, e che vi consiglio di leggere senz'altro. La potete trovare qui.

mercoledì 25 gennaio 2017

Segnalazioni: Doom e Golden Axe

Vi segnalo che potete trovare in rete due miei articoli riguardanti dei videogiochi.


Il primo è la mia recensione del nuovo Doom. Sono sempre stato un grandissimo appassionato della serie – il primo Doom mi capita ancora di rigiocarlo, ogni tanto – e quindi per me era quasi obbligatorio procurarmi il nuovo titolo. Ho dovuto aspettare un bel po'. Prima per mettere da parte i soldini necessari per potermi comprare un pc nuovo: ho iniziato a risparmiare qualcosa come due anni prima che uscisse. Tutto colpa della id Software che pompa al massimo i suoi gingilli. Poi ho dovuto attendere per avere il gioco in saldo per il Black Friday 2016. Ne è valsa la pensa perché questo Doom ha soddisfatto pienamente le mie aspettative. È il degno erede del gioco originale del 1993.

Potete leggere la mia recensione sull'Horror Magazine.

L'altro articolo, uscito per l'Italian Sword&Sorcery (di cui avevo parlato anche in passato) riguarda la mitica saga di Golden Axe, che chiunque bazzicava per baretti o sale giochi negli anni '80 e '90 deve aver visto almeno una volta.
Potete leggere qua l'articolo.

Nel caso vi sia salita la nostalgia, potete trovare alcuni Golden Axe giocabili online ai seguenti siti:

Golden Axe

Golden Axe 2

Golden Axe 3



Per oggi è tutto, alla prossima!

venerdì 13 gennaio 2017

Gli Universi di Ailus. Heroic Fantasy Vol.1

Francesco La Manno e Alessandro Iascy hanno creato nel giugno dell'altro anno il sito Italian Sword and Sorcery, con l'intenzione di rilanciare l'attenzione verso questo genere in Italia. Oltre a interessanti articoli sulla storia del genere e sulle più interessanti opere S&S, Francesco e Alessandro hanno iniziato a selezionare racconti per creare delle antologie di spada & stregoneria. La prima a essere pubblicata è stata "Gli Universi di Ailus. Heroic Fantasy Vol.1", pubblicata da Ailus Editrice.


L'antologia contiene otto racconti di autori italiani e due saggi, ed è arricchita da illustrazioni di vari artisti. Questi i racconti presenti:
  • L’Uomo dal Pugnale d’Oro di Mauro Longo
  • L’Orrore Volante di Paolo Motta
  • La Cripta dell’Arcimago di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini
  • Il Canto dell’Ultima Primavera di Donato Altomare
  • Vittime Imperiture di Alessandro Forlani
  • Il Tempio di Premaliuk di Francesco La Manno
  • Il Cavaliere Decollato di Massimiliano Gobbo
  • Ridi, Luttuosa, e Io Verrò da Te di Francesco Brandoli

L'antologia è una buona occasione per fare il punto (d'inizio?) dello Sword & Sorcery Italiano. Cosa si può trovare? I capisaldi del genere, ovvero intrepidi guerrieri che combattono negromanti e sortilegi, ci sono, e sono rivisti in chiave italica, sia prendendo spunto dall'Antico Mediterraneo (Mauro Longo) che dall'Italia Medievale (Donato Altomare e Max Gobbo), senza dimenticare un passaggio per il post-apocalittico (Paolo Motta). Assieme agli altri racconti presenti (Andrea Gualchierotti, Lorenzo Camerini, Alessandro Forlani, Francesco La Manno e Francesco Brandoli) presentano un’ampia gamma di tematiche e stili narrativi per fare felici tutti i lettori.

La mia preferenza va al racconto di Paolo Motta, L'Orrore Volante, per il semplice fatto che le due protagoniste, due bischere interessate sopratutto a fare l'amore, mangiare e guadagnare, e solo occasionalmente sconfiggere qualche nemico, sono troppo simpatiche, con la loro carica di irriverenza e sensualità.

Non me ne vogliano gli altri autori.

I due saggi sono uno su Il Signore delle Tempeste di Tanith Lee, di Stefano Sacchini, mentre l'altro, a opera di Francesco Coppola, fa il punto sul Med-Fantasy: argomento che in un'antologia come questa non poteva mancare.

Finiamo con le illustrazioni a opera di Serena Binotto, Mariacristina Denicolai, Mauro Dell’orto e Marco F. Caporale: nani, castelli e guerrieri a supporto del tema dell'antologia. Particolarmente interessanti sono Fuga, di Mariacristina Denicolai, quasi una storia a sè, e il Cavaliere Senza Testa di Marco F. Caporale, che cita il celebre Death Dealer di Franzetta aggiungendo un tocco ancora più macabro, se possibile.