Rivangare il Futuro
Retrofuturismo, scrittura, videogiochi e tanto altro ancora…
giovedì 18 giugno 2026
Le misteriose incisioni in Calle del Ghetto, Muggia
lunedì 15 giugno 2026
Solarpunk – Nuovi sguardi sul domani
Dieci racconti inediti di undici tra autrici e autori italiani, con un’importante appendice critica che ricapitola il movimento e il genere solarpunk, dalle origini.
Dieci storie in cui il futuro è “andato bene”: dove l’umanità ha preso una strada in armonia con l’ecosistema, con economie, tecnologie e società più giuste, eque, naturali, pacifiche.
“Solarpunk. Nuovi sguardi sul domani” contiene racconti ambientati in varie parti d’Italia, con personaggi che, tra nuove tecnologie, viaggi interstellari, spedizioni esplorative e difficoltà quotidiane, ci conducono per mano alla scoperta di futuri possibili e non catastrofici
Questo è il solarpunk: un esperimento creativo, una fantascienza non distopica che sceglie la speranza contro l’apatia.
Immaginiamo quello che vorremmo, basandoci su studi, pratiche e ricerche, per costruire alternative e possibilità.
Un’uscita Mondadori Urania è per noi un’occasione preziosa per la condivisione del messaggio più importante del solarpunk: un altro mondo è possibile.
Si può e si deve reagire alla disperazione, lavorando per uscire dal disastro in cui ci troviamo oggi.
Il volume ha un costo contenuto (€ 9,90), verrà distribuito soltanto nelle edicole (quindi non in libreria), e sarà disponibile in teoria fino a settembre – ma la distribuzione in edicola non è metodica, quindi consideriamo luglio come finestra di tempo principale per trovare il libro con più facilità.
“Solarpunk” Urania esce a luglio, ma è meglio cercarlo da subito!
Consigliamo di prenotare sin da ora una copia della raccolta: rivolgiti al tuo edicolante di fiducia e chiedigli di ordinarla (magari mostrandogli anche la copertina) per avere la certezza che ti arrivi nei tempi e senza problemi.
È l’Urania Speciale, supplemento a Urania n. 1752, luglio 2026
Grazie!
Ecco l’indice del volume:
Introduzione, di Franco Ricciardiello
Lorenzo Davia, Non è l’assenza di conflitto
Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Gong
Giovanna Repetto, Fare cerchio
Irene Drago, Semina di ossa e terra
Franco Ricciardiello, Tre lezioni di tenebre per il mercoledì
Fulvio Gatti, Diagramma di flusso con svarione
Giulia Abbate, Eloisa e la bomba
Flavio Torba. Memetica del collasso
Romina Braggion, Cartolina dal Lago Maggiore
Silvia Treves, Gomma
Appendice saggistica: Franco Ricciardiello e Giulia Abbate, Nuovi sguardi sul domani
Questa uscita è un ulteriore segno del fatto che il solarpunk è divenuto una realtà acquisita all’interno dell’editoria italiana; anche la frequenza con cui librerie, associazioni e università sollecitano la presenza di Solarpunk Italia a convegni, presentazioni, congressi testimonia quanto in profondità sia giunta l’opera di divulgazione della nostra redazione e dei collaboratori fissi di questo sito.
Esistono oramai una platea di autori e autrici, e un pubblico di lettori ricettivi, che hanno compreso come il destino della fantascienza sia legato alla sua capacità di rinnovarsi, di svincolarsi dalle sabbie mobili della contemporanea narrazione distopica, di immaginare un futuro partendo da premesse narrative nuove.
giovedì 4 giugno 2026
Strani incontri nello spazio e nel tempo
È uscita la nuova antologia delle Edizioni Scudo, Strani incontri nello spazio e nel tempo, a cura di Fabio Calabrese.
Contiene il mio racconto "Il Drago nello Stadio".
Dall'introduzione:
"Lorenzo Davia stavolta è presente con Il drago dello stadio. Il riferimento al drago può farci pensare a un’opera di fantasy, ma ci accorgiamo presto che non è così, si tratta di science fiction per di più basata su una speculazione molto ardita, quella di una Terra occupata da un’unica città infinita, per di più divisa in vari settori che periodicamente si trasformano."
Libro stampato, edizione illustrata a colori, 196 pagine, dimensione 15,2 x 22,9 cm, rilegatura termica, copertina di Giorgio Sangiorgi e illustrazioni di Luca Oleastri e Giorgio Sangiorgi.
Edizioni Scudo:
https://innovari.wixsite.com/edizioniscudo
Amazon:
https://www.amazon.it/Strani-incontri-nello.../dp/B0H2PJF9TC
Ora che Fabio Calabrese ha trovato un nuovo modo di esprimere il suo amore per la fantascienza e per il fantastico, continua nella sua ormai inarrestabile crociata volta a offrire spazi di espressione agli autori del genere.
Oltre alle consuete avventure in ogni dove e altro quando, però, questa antologia è dedicata a un’iniziativa di qualche anno fa di Edizioni Scudo, la International Time Rescue. Un mondo narrativo di cui apparve un’antologia di racconti che narrano le peripezie degli agenti di questa organizzazione benefica, che sfrutta la tecnologia dei viaggi del tempo per portare un po’ di sollievo alle persone che la storia dell’umanità ha bistrattato ingiustamente.
Oltre al curatore, questa volta gli autori dispersi nello spazio-tempo sono: Giorgio Sangiorgi, Kenji Albani, Luigi Valerio, Andrea Coco, Lorenzo Davia, G. e Carlo Menzinger Di Preussenthal.
mercoledì 3 giugno 2026
Le Interviste Silenziose di Delany
What is one to ask, then, of such readers—"What is it, perhaps, to read?"?The romantic reads for relief from the old and release into the new.The classicist reads for instruction and delight.The poststructuralist reads for the delight falling out of rereading and the instruction accruing to misreading.Feminists and feminist sympathizers read alert to precisely the sort of gender skewing on which the nostalgia of our epigraph is grounded, ready to point out the split, gently here, powerfully there, in the classical world, in the unified subject, and the assumption of a transparent language on which any such self-satisfied vision of "man" (and the boy that fathers him, in our filiarchal society) must be grounded, always prepared for by (and constituted of) the shock that "you" are not "she" and (thus) "he" is not "you."The postmodern reads for the wild and wacky that insinuates itself in the crevices and crannies of every text—that is, for elements similar to those the deconstructionist reads for, so as to display, with long face and secret smile, the text's self-subversions and thus the impossibility of our ever mastering it.
The material conditions that I see as actually forming the way we read that is SF—that contour, constitute, and create science fiction; that constitute the discourse of science fiction—such critics try to understand in terms of material conditions that change the way we read this recognizable thing in the world that, for them, is SF. For them, an essence has been left wnchanged. For me, once those material conditions have affected the way we read, science fiction has changed.For them, SF has a way of reading.For me, SF is a way of reading.
As the verifiability and exhaustiveness problems move into the political arena of accuracy, mistakes, distortions, lies, relevance, and suppression, the problem of representation becomes the linguistic bottom line at which Plato barred poets from his Republic and decided to make the heads of state philosophers—opening himself for ages to charges of selfinterested bias. But like Heraclitus, Plato was already (as Karl Popper reminded us) a prince. And that same problem is what, so recently, has caused a number of critics to suggest that all fiction is really meta-fiction: Since language (and, by extension, fiction) can't be trusted to be rigorous about the world, maybe it all must be reinterpreted to be only about other language (and other fiction).
In the interplay of all these counterintuitive ideas, a specifically aesthetic theory might seem a risky business at first. With Nietzsche, we learned that God was dead. With Barthes, we learned that the author was dead. With Foucault we learned that man was dead. With Derrida we learned that the world is constituted of language and that language is undecidable. With de Man language reached new levels of undecidability, where it became undecidable whether or not something was undecidable. Then, with Rorty and Davidson, we learned that language doesn't exist—and Atlantis would seem to have toppled wholly into the sea!
Indice delle interviste:
Part I
1. The Semiology of Silence: The Science Fiction Studies Interview
2. Toto, We're Back! The Cottonwood Review Interview
3. Refractions of Empire: The Comics Journal Interview
4. Sword & Sorcery, S/M, and the Economics of Inadequation: The Camera Obscura Interview
5. Some Real Mothers...: The SF Eye Interview
6. Science Fiction and Criticism: The Diacritics Interview
7. Sex, Race, and Science Fiction: The Callaloo Interview
Part II
1. The Kenneth James Interview
2. The Susan Grossman Interview
3. The K. Leslie Steiner Interview



















