Visualizzazione post con etichetta Crypt Marauders Chronicles. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crypt Marauders Chronicles. Mostra tutti i post

domenica 7 marzo 2021

Fiabe della Notte Oscura: Biancalapide

Il 25 Marzo uscirà Fiabe della Notte Oscura, antologia curata da Alessandro Iascy e Giorgio Smojver. Conterrà il mio racconto Biacalapide, la rivisitazione thanatolica della fiaba di Biancaneve.


Thanatolia è l'ambientazione sword&sorcery ideata da me e Alessandro Forlani, un intero continente destinato a millenaria necropoli, custodito da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati: ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità.

Eccovi l'incipit di Biancalapide.

Una volta mentre i fiocchi di cenere cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E per ammirare la grigia nevicata contro il cielo, vermiglio a occidente e viola come il fodero di una bara a oriente, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella cenere. Il rosso era così bello su quel grigiore, che ella pensò fra sé: "Avessi un bambino bianco come le lapidi del cimitero, rosso come il sangue e nero come il buio delle cripte!" Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come le lapidi del cimitero, dalle labbra rosse come il sangue e con i capelli neri come il buio delle cripte; e, per questo, la chiamarono Biancalapide. E, quando nacque, la regina morì. Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie.

La descrizione di Fiabe della Notte Oscura

Da Biancaneve a Cenerentola, da Cappuccetto Rosso a Barbablù: La fiabe famose reinventate tra avventura, orrore, humor nero, sullo sfondo delle cosmogonie di H.P. Lovecraft e Clark Ashton Smith. C'era una volta… l'orrore cosmico, che s'agitava inquieto, in agguato nella notte profonda e senza fine. Le fiabe, quelle vere, popolari, fanno paura. Sono state scritte per insegnare che l'oscurità è più antica della luce e che la morte attende gli incauti, nella foresta o nelle segrete di un castello. E se le fiabe sono crudeli, i racconti dell'orrore sono spesso fiabeschi. Da un'idea di Alessandro Iascy, undici autori riscrivono le fiabe famose con toni dal romanticismo gotico all'umorismo nero, dalla pura avventura all'horror lovecraftiano, e le reinventano sullo sfondo dei miti di orrore. Storie di Andrea Berneschi, Angelo Berti, Francesco Corigliano, Enzo Conti, Lorenzo Davia, Cristiano Fighera, Nicola Lombardi, Laura Silvestri, Giorgio Smojver, Mala Spina, Yuri Zanelli.

La copertina è della bravissima Silvia Perosino.

venerdì 19 luglio 2019

Letture estive

Mi permetto di consigliarvi una paio di ebook da leggere questa estate, durante le vostre vacanze, siano esse al mare, in montagna o nei gelidi spazi interstellari.


Azaroth-Al-Abel, un necromante nei deserti di Thanatolia. Per lui i vivi e i morti sono pedine e il continente della putrefazione una scacchiera perfetta per portare avanti i suoi piani, in attesa del risveglio della Dormiente. Quando ecco apparire in gioco il tombarolo più furbo della regione, due possenti guerrieri d’oltremare e una sorta di mago più avvezzo a legno e ferro che non ad arcani e pozioni. Per loro, il necromante avrà un piano che si svilupperà lentamente, negli anni, segnando per sempre il mondo con un nuovo male.

Fabio è uno degli scrittori thanatolici della prima ora, con il quale abbiamo dato vita alla prima antologia Crypt Marauders Chronicles, basato sul setting creato da me e Alessandro Forlani. Con questo volume ritorna sul luogo del delitto con il suo necromante Azaroth-Al-Abel.


Andare in “insogno” è partire per un viaggio raccontato dalle sette storie di Simonetta Olivo che prendono la forma di un fix-up onirico. Storie collegate come solo i sogni sanno esserlo. Richiamandosi l’una con l’altra, costruiscono un universo immaginario nel quale la realtà dei personaggi coinvolti si manifesta come un brusco risveglio.
Gli occhi si aprono su mondi segnati, vite quasi spente, su androidi più umani degli uomini stessi, e il sogno diventa l’unica via di fuga che però può trasformarsi in un lucido ed eterno incubo.

Simo è una collega del CIF, il Collettivo Italiano di Fantascienza, fondato qualche anno fa con lo scopo di proporre un nuovo modo - collettivo e cooperativo - di scrivere e vivere la fantascienza.
Penso che il modo migliore per introdurvi questa antologia personale sia un citazione (spero) famosa: «Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?» (Morpheus)



Siamo alla fine del 21° secolo. Il mondo intero è uscito sconvolto da decenni di conflitti innescati dalle conseguenze del riscaldamento globale.
La razza umana è sopravvissuta, anche se ha dovuto rivoluzionare le proprie abitudini di vita. La popolazione superstite si è rifugiata nelle ristrette fasce climatiche considerate ancora vivibili. Per proteggersi dalle radiazioni e dalle piogge acide, le persone girano per le strade coperte da speciali indumenti.
Anche i poteri finanziari si sono dovuti adattare al nuovo contesto. Dopo aver ridotto tutto a merce, in un mondo non più capace di produrre e consumare, i loro occhi si sono posati, dove mai nessuno avrebbe immaginato.
Sotto il cielo velenoso di Asmara, nasce l’amore tra Akis e Neima. Insieme cercheranno di contrastare l’Ánemos e il nuovo mercato azionario che l’azienda ha ideato. Presto i due ragazzi si renderanno conto che è molto difficile essere felici nel presente, quando il futuro è compromesso. In un mondo completamente sbagliato, anche amare può essere pericoloso.

Dario è un altro collega del CIF, e non posso fare a meno di consigliarvi questa storia clifi (climatic fiction) di tremenda attualità.


venerdì 21 dicembre 2018

T

Ci sono romanzi difficili da inquadrare, che vanno oltre le definizioni e convenzioni di genere. T di Alessandro Forlani è uno di questi.

C’è fantascienza, c’è fantasy, c’è horror, ma nessuno dei tre appare per quello che è veramente. E non è in un *punk qualsiasi che questo romanzo si può identifica, consentendo al limite solo l’etichetta di Forlanipunk.

E chi conosce l’autore sa di cosa parlo.

La forza del romanzo è nel suo messaggio – nell’Italia di oggi che ci viene illuminata per quello che è, immersa in questo brodo di cultura pop (o nerd, o quello che preferite) che… ma preferisco che lo leggiate e ve ne rendiate conto da soli.

Il romanzo utilizza il setting creato da me e Alessandro per le Crypt Marauder Chronicles (per la Watson è già uscita un’antologia di racconti di vari autori), ma Alessandro intreccia l’ambientazione sword&sorcery con la fantascienza sociale e la satira del nostro oggi in modo unico.

Leggetelo. È veramente un romanzo che vi farà arrabbiare: forse il più bel regalo che un libro vi può fare.


Italia, 2025. L'istituzione del Pointless Act prevede la detenzione in un carcere di oblio per un'intera generazione che ha abbandonato gli studi, il lavoro e non riesce a inserirsi nella società. Sinistri "dormitori", e un limbo di immaginari condivisi che diventa ogni giorno più reale. Una giovane ricercatrice, una giornalista freelance, un'immigrata clandestina, un docente universitario e un nerd terrorista sono vittime e oppositori dell'invisibile repressione fondata sugli studi della neuroscienziata Clara Muttertod, su avveniristiche tecnologie o su arti più spaventose. T è lo sviluppo personale di Alessandro Forlani del Progetto Thanatolia, ambientazione aperta da lui creata con Lorenzo Davia. Un romanzo distopico ed esoterico di orrori negromantici e di satira sociale. 
Alessando Forlani (Pesaro, 1972), Premio Urania 2011 e Premio Kipple 2012 con il romanzo I Senza-Tempo; Premio Urania - Stella Doppia 2013 con il racconto Materia Prima; pubblica per Delos Digital, Acheron Books e Watson Edizioni. Fra i suoi titoli principali: Eleanor Cole delle Galassie Orientali; Clara Horbiger e l'Invasione dei Seleniti; Il Mondo nel Tramonto; Xpo Ferens e Arabrab di Anubi (finalista al Premio Italia 2018 come migliore romanzo fantasy). I suoi prontuari di scrittura creativa Com'è facile scrivere difficile; Com'è facile diventare un eroe e Com'è facile vivere in Atlantide sono ormai dal 2014 fra i più venduti su Amazon.


giovedì 27 settembre 2018

nECrONOMIA



"E così, vuoi sapere come la Necromadre ha preso il potere? Io c'ero e ho visto tutto. Ascolta.
È iniziato tutto quando si sono aperti i portali con gli altri universi. Per carità, eravamo abituati a commercianti provenienti da altri mondi che venivano a Thanatolia ad acquistare qualche antico reperto depredato dalle tombe. Ma quella volta fu diverso. Arrivò una Banca. Aprì due sedi, una ad Handelbab e una a Tijaratur. E sai cosa ha iniziato a fare? A dare soldi ai tombaroli. Finanziare lo chiamavano loro. Sono stati furbi.
Te lo spiego in maniera semplice. Loro facevano un contratto con il tombarolo. Gli davano un centinaio di astragali, con il quale il nostro avventuriero poteva comprarsi tutta l'attrezzatura che gli serviva: vanghe, picconi, spade e corazze. In cambio il tombarolo di impegnava a dare metà di quello che trovava alla Banca.
O quelli del coso, come lo chiamavano? Recupero crediti se lo veniva a prendere e nessuno lo rivedeva più.

Ora tu dirai, era un rischio per la Banca. Magari il tombarolo finiva mangiato da un macellaio dei sepolcri. O tornava a casa con due astragali perché la sepoltura era stata scarsa. Ma la Banca era furba. Prendeva il contratto e lo rivendeva. Te lo rivendeva dicendo che di sicuro, proprio così, ti convincevano che il guadagno è assicurato, di sicuro insomma ti dicevano che il tombarolo se ne sarebbe tornato con un migliaio di astragali. E loro quindi ti vendevano il contratto per mille astragali. Hai capito? La Banca aveva speso cento e ora ne guadagnava mille. Gli astragali andavano tutti nelle loro casse.

Ora il rischio era tutto sulle tue spalle. Ma alla Banca cosa gliene fregava, ormai?
No aspetta, alla Banca gliene fregava. Sai perché? Perché andava da qualche altro tizio che voleva fare i soldi senza rischiare l’osso del collo nelle fosse. E faceva una scommessa. Sai cosa scommetteva? Scommetteva che il contratto non sarebbe stato rispettato. Capisci? Prima te lo vendevano convincendoti che i tuoi mille astragali non te li toglieva nessuno, poi scommettevano contro di te.

Ma non si può dare tutta la colpa solo alla Banca, per quello che è successo. Appena si è saputo che ti davano soldi in cambio di una tua cazzo di firma, tutti si sono messi in fila davanti ai cosi, gli sportelli della Banca. Tutti a firmare e prendere il loro cazzo di denaro. E la Banca a rivendere il tuo cazzo di contratto.

E cosa credi sia successo? Non è che si diventa tombaroli dall'oggi al domani. Non hai idea di quanti siano morti. E intanto i pezzi di carta con su scritto "Contratto" hanno invaso Thanatolia. Si usavano al posto degli astragali, praticamente. Solo che in realtà non valevano una merda, perché il tombaroli che li avevano firmati erano ben che morti o alla miseria.

Così, in poco più di un mese, tutta Thanatolia era indebitata con la Banca. Gli Aurotene, i Silverai, tutti i ricconi delle due città dovevano sacchi di astragali alla Banca.
Ci fu il panico.
Tentarono di attaccare la Banca, ma quelli, cazzo, si erano portati dietro armi da altri mondi.
Eravamo disperati.
Poi arrivò lei.
Non ci ingannò. Non ci nascose la sua vera identità. Venne da noi e disse: "Fatemi vostra Regina e vi annullo tutti i debiti."
Accettammo, cos’altro potevamo fare? Lei chiuse i portali e distrusse le sedi della Banca.
Una volta distrutto il nemico, iniziò il suo Regno su noi vivi.
La Necromadre. E la sua Necrocrazia.
Handelbab si ribellò e venne distrutta. Tijaratur fu ribattezzata New Handelbab e venne stabilita per legge la parità tra i vivi e i morti.
Ora loro stanno prendendo il potere, una legge per volta, un decreto per volta, un passo dopo l'altro per rendere la Vita illegale in tutto in Necrontinente."

Fata Mysella alzò la testa dal tavolo. Con il gomito urtò una bottiglia che cadde e rotolò lungo il tavolo e andò a fermarsi contro un muro di altre bottiglie. Tutte vuote.
"Mi stavi dicendo, a proposito della Banca?"

giovedì 9 agosto 2018

Thanatolia: due recensioni


Sono uscite le prime eutanasiastiche recensioni dell'antologia Thanatolia.

Su Heroic Fantasy Italia, Giorgio Smojver ci da il...
Benvenuti su Thanatolia, il Continente dei Morti! Con questo primo volume delle Crypt Marauders Chronicles ritorna la straordinaria tradizione dello Sword & Sorcery italiano, grazie a un manipolo di autori d’eccezione e al cupo universo condiviso che hanno saputo creare.
(vai sul sito per continuare a leggere la recensione)

Su Cronache Bizantine, Zeno Saracino ci ricorda che
Un cimitero presenta, nella sua stratificazione, nella sua diversità, nei suoi differenti quartieri e abitanti, visitatori e guardiani, la cultura della sua città, villaggio o nazione che dir si voglia.
La storia di quel luogo, quel centro urbano, viene espressa dal suo cimitero.
I cimiteri ricordano in tal senso le carote di ghiaccio estratte in Antartide, nella misura in cui rappresentano uno spaccato della storia di quella comunità, dagli albori al presente.
Senza nemmeno addentrarsi nell'aspetto artistico e/o architettonico, i cimiteri costituiscono una testimonianza storica fondamentale per una comunità, che sia una capitale o un paesino campagnolo.
(vai sul sito per continuare a leggere la recensione)

sabato 14 luglio 2018

Concorso Crypt Marauders Chronicles


Il progetto Crypt Marauders Chronicles è alla ricerca di un marchio!

Se vuoi provare a realizzare una tua idea, segui le linee guida che trovi qui di seguito o sul sito della casa editrice.

Obiettivo del concorso è l’ideazione di un marchio che contraddistingua il progetto editoriale a cui hanno dato vita Alessandro Forlani e Lorenzo Davia.

I racconti di “Crypt Marauders Chronicles” si svolgono nell’universo condiviso della tetra Thanatolia: un intero continente destinato a millenaria necropoli, custodito da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati: ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità.

Il marchio dovrà rappresentare in maniera semplice ed efficace la tematica Sword&Sorcery e l’ambientazione illustrata qui sopra. Il suo utilizzo sarà prevalentemente nelle copertine dei libri e attraverso il web, compresi i social network. Non c’è preferenza tra bianco e nero, scala di grigio o colori. È importante la riconoscibilità e l’originalità. Per qualunque informazione o ulteriore linea guida, potete contattarci a watsonedizioni@gmail.com.

Il concorso è valido dal 13 al 31 Luglio 2018. Tutti gli elaborati dovranno essere inviati a watsonedizioni@gmail.com indicando come oggetto “Concorso CMC”. La mail dovrà essere corredata di immagine jpg del marchio, informazioni dell’autore (Nome, cognome, data e luogo di nascita, contatto telefonico), liberatoria per l’utilizzo dei dati, breve spiegazione sulla scelta del soggetto presentato.

Ogni partecipante riceverà gratuitamente l’ebook del libro. Il vincitore del concorso invece riceverà una copia cartacea del volume e un contributo spese pari a cento euro.

Il marchio vincitore sarà ceduto a titolo definitivo, dall’autore alla casa editrice, comprendente ogni diritto di utilizzo e riproduzione.

mercoledì 11 luglio 2018

Thanatolia

Il progetto Crypt Marauders Chronicles è nato nel Luglio del 2016 durante una chat tra me e Alessandro Forlani. 

Cercavamo qualcosa da proporre alle riviste in lingua inglese e, spero abbiate presente, iniziammo quel continuo rimpallarsi di idee e battute che tante volte finisce in niente ma che almeno una volta ogni mille produce qualcosa. Qualcosa che non si può definire ancora di concreto, ma che si sente avere un’anima. Qualcosa che potrebbe sopravvivere al di fuori di quell’incubatrice che è il dialogo tra due persone, dove spermatozoi di ispirazione cercano ovuli di idee da fecondare. 

Così è stato per Thanatolia. 

Le avventure delle Crypt Marauders Chronicles si svolgono in Thanatolia, un continente utilizzato da sempre come cimitero. Vi si trovano sepolcri, cripte, sarcofagi, tombe, catacombe, mausolei, cenotafi, ossari ricchi di tesori e pericoli, che si estendono per chilometri. Sorgono al centro di un deserto fatto di cenere, le ceneri dei morti cremati da millenni…
I vivi abitano solo in due città, presenti ai capi opposti della Thanatolia, da dove partono gli avventurieri alla ricerca dei tesori. C’è un ricco mercato per i reperti, che vengono esportati in tutto il mondo, e per le mappe delle tombe e dei tesori. Nessuno sa perché le civiltà passate abbiano deciso di erigere lì le loro tombe. L’usanza è presente solo in parte nell’epoca attuale, ed è una tradizione che risale all’Antico Impero, che aveva dominato il mondo ed è crollato millenni prima.
Quelle di Thanatolia e delle Crypt Marauders Chronicles sono avventure in stile Sword&Sorcery, ma con una netta componente orrifica e raccapricciante, in cui la morte, i cadaveri, le aberrazioni e il cannibalismo la fanno da padroni. 

Custodita nelle chat di Facebook c’è la precisa genesi di questo mondo fantasy. Ma è giusto che resti un segreto tra me, Alessandro e Zuckerberg. 

Nell’agosto del 2016 rendemmo pubblica l’esistenza del progetto. E fin dall’inizio mettemmo in chiaro che 

C.M.C. è un progetto aperto: se vi stuzzica il background, e volete inoltrarvi a scrivere nella necropoli di Thanatolia, equipaggiatevi di grimorio e spada e sarete i benvenuti! Resta inteso che in calce o introduzione del racconto riconosciate a Lorenzo e me la paternità dell'idea...
Non abbiamo un avvocato a difendere il nostro concept, non crediamo all'intuizione geniale unica & irripetibile: anzi, siamo convinti "contaminati" sostenitori del melting pot! 

Poi sono successe tante cose belle. C’è stato subito molto interesse attorno a questo progetto. Vari autori hanno scritto storie ambientate in questo mondo. Il sito Heroic Fantasy Italia ha dedicato una sua sezione ai racconti di CMC e ad alcuni articoli di approfondimento. Una casa editrice, la Watson, ha mostrato il suo interesse per il progetto e per creare un’antologia di racconti ambientati in Thanatolia. 

Dopo due anni di sognare, scrivere, lavorare, PR e altro, ecco la prima antologia Thanatolica.


I racconti di “Crypt Marauders Chronicles” si svolgono nell’universo condiviso della tetra Thanatolia: un intero continente destinato a millenaria necropoli, custodito da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati: ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità.
Crypt Marauders Chronicles è un progetto aperto: se vi stuzzica il background, e volete inoltrarvi a scrivere nella necropoli di Thanatolia, equipaggiatevi di grimorio e spada e sarete i benvenuti! Da un’idea di Lorenzo Davia e Alessandro Forlani, un universo di scrittura creativa condivisa a tema Sword&Sorcery. 

Gli autori: Laura Silvestri, Mauro Longo, Alberto Henriet, Domenico Mortellaro, Fabio Andruccioli, Andrea Atzori, Luca Mazza, Alessandro Forlani e me. Le illustrazioni sono di Alex Reale e la copertina è di Vincenzo Praticò. 

Confesso che mi ha fatto uno stranissimo effetto leggere le storie degli altri autori. Anche se crei un nuovo mondo assieme a qualcun altro, non puoi fare a meno di sentirlo come tuo. Pensi di conoscerlo, pensi di sapere cosa ci sia dietro ogni curva della strada, dentro ogni tomba, oltre ogni collina. Leggendo le storie di questa antologia ho scoperto un mondo al tempo stesso famigliare e alieno. Come visitare uno stesso posto a diverse ore del giorno, o in diverse stagioni dell’anno, e trovarlo sempre diverso. Sarà la luce che cade con un altro angolo. Chissà

Tutti gli autori dell’antologia hanno portato il loro contributo unico a rendere questo mondo più vero. Più profondo. Ci hanno aggiunto simbologie e tematiche che non avrei mai pensato si potessero inserire. 

A tutti loro, al Maestro Forlani, ad Alessandro Iascy e Ivo Alemanno vanno i miei ringraziamenti.

sabato 27 gennaio 2018

Thanatolia: nuovi progetti


Crypt Marauders Chronicles è un setting ideato da me e Alessandro Forlani per una serie di racconti, una antologia dei quali uscirà presto per Watson Edizioni.

Le storie si svolgono nell'universo condiviso della tetra Thanatolia: un intero continente destinato a millenaria necropoli, "custodito" da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati. Ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità: la Necromadre, misterioso e crudele essere che vive sotto il Deserto di Cenere e aspetta il giorno del suo ritorno.

Come già annunciato da Alessandro Forlani sul suo blog, abbiamo deciso di approfondire l’origine della Necromadre. E per farlo abbiamo creato un setting completamente nuovo, ambientato nel remoto passato di Thanatolia, quando il continente era sotto il regno di una saggia e giusta Regina. Per questa perduta Età dell’Oro ci siamo ispirati al meglio degli Anni ‘50

La civiltà dell'Antico Impero è un alto medioevo... anni '50 - '60! Il regime è sostanzialmente capitalistico: c'è una Wall Strett dell'Impero i cui sensali indossano toghe blu e ostentano clessidre d'oro al polso. Il ceto mercantile è la colonna della società: tant'è che dopo il collasso dell'Impero erediterà la cultura dello stesso e la preserverà dalla barbarie (com'è accaduto nel nostro mondo per la cultura latina e la Chiesa Cattolica nel V secolo d.C.). Ci sono Guardie di Palazzo con armature cromate e macchine da guerra simili a Cadillac, automi Art Decò, le modelle dei pittori che affrescano i palazzi imperiali sono dive popolari come Marilyn Monroe.

È una sorta di Atompunk&Sorcery che verrà esplorato in futuri racconti nostri e di chi vorrà partecipare a questo gioco.

In cerca di ispirazione, ho raccolto da internet una serie di ispirazioni retrofuturistiche degli anni ’40, ’50 e ’60, che possano dare un’idea di questo mondo utopistico.









giovedì 18 gennaio 2018

Crypt Marauders Chronicles: l'antologia


Riporto dal sito Heroic Fantasy Italia:
Le avventure delle Crypt Marauders Chronicles si svolgono in Thanatolia, un continente utilizzato da sempre come cimitero. Vi si trovano sepolcri, cripte, sarcofagi, tombe, catacombe, mausolei, cenotafi, ossari ricchi di tesori e pericoli, che si estendono per chilometri. Sorgono al centro di un deserto fatto di cenere, le ceneri dei morti cremati da millenni…
I vivi abitano solo in due città, presenti ai capi opposti della Thanatolia, da dove partono gli avventurieri alla ricerca dei tesori. C’è un ricco mercato per i reperti, che vengono esportati in tutto il mondo, e per le mappe delle tombe e dei tesori. Nessuno sa perché le civiltà passate abbiano deciso di erigere lì le loro tombe. L’usanza è presente solo in parte nell’epoca attuale, ed è una tradizione che risale all’Antico Impero, che aveva dominato il mondo ed è crollato millenni prima.
Quelle di Thanatolia e delle Crypt Marauders Chronicles sono avventure in stile Sword&Sorcery, ma con una netta componente orrifica e raccapricciante, in cui la morte, i cadaveri, le aberrazioni e il cannibalismo la fanno da padroni.
Ideatori e organizzatori di questa iniziativa sono infatti Alessandro Forlani, scrittore raffinatissimo e blogger de Il Grande Avvilente, e Lorenzo Davia, anche lui blogger e scrittore.
Il progetto Crypt Marauders Chronicles si concretizzerà presto con una prima antologia di racconti ambientati in Thanatolia. Questa sarà pubblicata da Watson Edizioni e curata da Alessandro Iascy con il supporto dell’editor Annarita Guarnieri.
L’antologia vedrà la partecipazione di diversi bravi autori del fantastico italiano: oltre ai due ideatori del progetto Alessandro Forlani e Lorenzo Davia ci saranno anche i racconti di Alberto Henriet, Mauro Longo, Luca Mazza, Fabio Andruccioli, Laura Silvestri e Domenico Mortellaro illustrati dal bravo Alex Reale.
E se tutto questo parlar di necropoli e avventurieri vi piace, restate da queste parti e magari mettetevi a scrivere anche voi. Il progetto Crypt Marauders Chronicles è, infatti, anche e soprattutto, un progetto “aperto” a chiunque volesse partecipare, con queste regole d’ingaggio: se vi stuzzica il background, e volete inoltrarvi a scrivere nella necropoli di Thanatolia, equipaggiatevi di grimorio e spada e sarete i benvenuti!
Potete inviare i vostri racconti alla mail heroicfantasy@outlook.it i migliori saranno pubblicati qui sul blog di Heroic Fantasy Italia (che ospiterà un intera sezione dedicata a Thanatolia e le sue storie) e i loro autori potranno essere assoldati per partecipare a futuri progetti editoriali da noi patrocinati.
*Per il presente articolo si ringrazia per la collaborazione Mauro Longo
Illustrazione di Alex Reale

sabato 20 agosto 2016

Crypt Marauders Chronicles


Visto che non è più un segreto, vi accenno a questo progetto di universo condiviso che ho iniziato assieme ad Alessandro Forlani, chiamato Crypt Marauders Chronicles.

Di cosa si tratta? Vi riporto quanto scritto da Alessandro sul suo blog:

I racconti di "Crypt Marauders Chronicles" (storie brevi di una decina o una ventina di cartelle) si svolgono nell'universo condiviso della tetra Thanatholia: un intero continente destinato a millenaria necropoli, "custodito" da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati: ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità...

Ho già scritto un racconto e sto lavorando al prossimo. Ecco un piccolo assaggio del mio "La Forma della Tua Morte":

L’edificio sorgeva a dodici leghe dalla Città Est, nascosto in mezzo alle ripide colline a nord del Deserto di Cenere. Era a pianta circolare, un cilindro di pietra grigia alto quando un tempio e chiuso da un soffitto di marmo verde.
– E quello? – mi voltai per indicarlo agli altri della spedizione. – Perché non è segnato sulle mappe?
Ylana affiancò il suo cavallo al mio: – Perché, caro Karanal, non c’è niente da depredare.
Guardai la predatrice di cripte facendo scorrere lo sguardo dalle gambe tornite ai seni e la fissai negli occhi: – Tu ci sei stata?
La donna scosse a testa.
– Ne ho sentito parlare nelle bettole della Città Est.
– Volete che vi lasciamo soli?
V’Nigle era uno dei tre mercenari assoldati per proteggere la nostra spedizione. Le necropoli di Tanatholandia erano ricche di antichi tesori e di pericoli, antichi e immondi. Noi predatori ci consideravamo tosti, ma facevano parte della spedizione anche studiosi e mercanti, e per loro c’era bisogno di qualcuno che li proteggesse.
La carovana stava scendendo la collina, lasciandoci lassù soli.
– Mi vuoi lasciare sola con questa mezzasega? – Ylana mi mostrò la lingua. – Pensavamo di fare un salto a visitare quell’edificio.
V’Nigle guardò la fila di cavalli che si allontanava.
– Non sono previste fermate fino alla Tomba del Cavallo.
– Faremo presto – dissi – vero, Ylana?
V’Nigle guardò prima me e poi la predatrice: – Ma vi andate a fare una sveltina o volete veramente esplorare?
Era un po’ ingenuo, ma i muscoli e l’ascia bipenne che portava sulla schiena ti facevano passare la voglia di prenderlo in giro.
Ylana sorrise: – Esploreremo, che altro vuoi che facciamo? Vieni anche te, magari ci serve una mano a portare via tutto l’oro.
V’Nigle studiò il sentiero che portava dalla collina all’edificio. Lo dovette valutare sicuro: – Vado ad avvisare gli altri e vi raggiungo.
Spronò la bestia e trotterellò verso la carovana.
Rimasi solo con Ylana.
– Facciamo a chi arriva prima?
Lei non rispose, ma si lanciò giù per la collina. Guardai il sedere della predatrice rimbalzare sulla sella mentre scendeva il sentiero a rotta di collo.
Legammo i cavalli ad un albero che sorgeva in mezzo a un cimitero a metà strada tra la fine della collina e l’edificio. Girammo attorno alla costruzione. Lunghe aperture sulle sue pareti correvano dal soffitto fin ad alcuni piedi dal suolo. Anche mettendoci in piedi sui cavalli non potevamo raggiungerle. L’interno sembrava essere pieno di colonne.
Trovammo l’entrata. Era aperta e sembrava che non avesse mai avuto delle porte a chiuderla.
Restammo sulla soglia, aspettando che gli occhi si abituassero alla penombra. La luce scendeva dalle aperture e tagliava le alte colonne. L’interno era silenzioso. C’era povere, foglie e rami secchi portati dal vento.
L’interno era spoglio. C’erano solo delle tombe di marmo verde. Poche erano quelle chiuse. Le altre avevano due battenti aperti, dritti verso l’alto.
Ci avvicinammo a una di quelle tombe aperte tenendo la mano sull’elsa delle nostre spade. C’era del materiale, come pietra pomice nera, che le riempiva.
Nel materiale era scavata una sagoma umana.

(Continua...)