“Discourse says, 'You are.' Rhetoric preserves the freedom to say, 'I am not.”
Longer Views è una raccolta di saggi pubblicata nel 1996.
“Wagner/Artaud: A Play of 19th and 20th Century Critical Fictions” è stato pubblicato per la prima volta in un singolo volume da Ansatz Press nel 1988. Delany mette in relazione i due artisti come drammaturghi e teorici dell'estetica. Il pezzo non segue un ragionamento lineare ma presenta una serie di storie che si intersecano, dove sta al lettore "unire i puntini". Quello che si finisce per fare è vedere l'estetica frammentaria di Artaud in contrasto con il discorso dell'"Alta Arte" come incarnata nelle pratiche teatrali istituzionalizzate da Wagner.
“Reading at Work, and Other Activities Frowned on by Authority—A Reading of Donna Haraway’s ‘Manifesto for Cyborgs: Science, Technology, and Socialist Feminism in the 1980s’” risale al 1985 ed è un commento al testo di Haraway. Partendo dal concetto di Haraway del "cyborg come metafora" Delany arriva a quello della "metafora come cyborg": come un cyborg è in continua tensione tra la sua parte organica e quella metallica, così la metafora è in tensione tra la sua equazione logica (A come B) e la sua parte poetica che ha radici psicologiche. Entrambi, cyborg e metafora, possono rompere rigide divisioni.
“Aversion/Perversion/Diversion” è la trascrizione del discorso tenuto da Delany il 1o Novembre 1991 alla quinta "Lesbian and Gay Conference on Gay Studies" della Rutgers University. Consiste in una serie di aneddoti personali sulle esperienze queer di cui è stato testimone e protagonista, che sfatano diversi miti sulla sessualità. Per Delany qualsiasi discorso, anche e soprattutto sulla sessualità, necessita di una profonda e sofisticata comprensione storica, per evitare pregiudizi e semplificazioni.
“Shadow and Ash” (considerato dall'autore il testo più rilevante) prosegue il discorso del saggio precedente, aggiungendo note filosofiche personali e aneddoti reali e inventati. Utilizza una struttura a frammenti simile a un collage per esplorare il linguaggio, la poesia, i cliché della fantascienza e come avviene la costruzione di significato e ordine - in un testo come in una società.
"Atlantic Rose... Some Notes on Hart Crane" è uno studio della vita e dell'opera del poeta Hart Crane e in particolar modo della sua opera The Bridge. È la controparte teorica della storia in Atlantis: Model 1924, dove si immaginava un incontro tra suo padre e il poeta sul Ponte di Brooklin. È una meditazione su linguaggio, significato e identità: in particolare come l'omosessualità del poeta abbia influenzato la creazione, lettura e interpretazione delle sue opere.
L'Appendice intitolata Shadows è un articolo apparso in due parti sulla rivista Foundation (numeri 6 e 7/8 di maggio 1974 e novembre 1975 risp.). L'articolo nasce come risposta alla richiesta di un pezzo che descriva la formazione di uno scrittore di fantascienza. Ben presto il testo diventa una esplorazione dela relazione problematica tra modello e contesto attraverso aneddoti personali, finzioni speculative, aforismi e meditazioni critiche sulle opere di Wittgenstein, Quine e Chomsky. Possiamo trovare qui una precoce articolazione del problema della "risoluzione empirica" che fornisce l'"arco" epistemologico per l'intero Ritorno a Nevèrÿon.

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