mercoledì 20 maggio 2026

Tour megalitico estivo (2024)

A fine giugno 2024 ho fatto un tour di alcuni siti megalitici in Bretagna. Ecco qua dopo quasi due anni gli appunti di questa mia spedizione.


(1) Menhir di Kerloas

Questo menhir si trova a un'oretta di camino da Plouarzel in Bretagna, in un angolo di terreno isolato dai campi circostanti, su una delle colline più alte della zona (ma non nel punto più alto, per qualche motivo i menhir non sorgono mai nei punti più alti).

Si trova all'intersezione di due valli dove nascono due affluenti dell'Aber-Ildut.

È alto una decina di metri e mi dicono che fosse visibile addirittura dalle navi che solcavano vicino la costa, diventando un punto di riferimento per i naviganti.

Il materiale è granito di Aber-Ildut (la cava più vicina si trova a 2 km), leggermente dosato, e presenta sui due lati opposti delle protuberanze, oggetto di riti di fertilità locali. Le coppie di sposi si strusciavano la pancia (e mi hanno fatto capire che alcune lo fanno ancora) sulle protuberanze per garantirsi figli maschi (o femmine a seconda della protuberanza e di chi lo faceva).

Un vecchio ubriacone al bar di Plouarzel mi ha detto che “ai suoi tempi” le coppie usavano invece baciare le protuberanze. Lo scopo del rito era, per l'uomo, avere figli maschi e per la donna essere padrona della casa



(2) Dolmen de Poulyot

Il Dolmen di Poulyot (nel comune di Porspoder in Bretagna) sorge in mezzo a un campo presso l’omonima fattoria ed è quanto di più semplice ci si può immaginare per questo tipo di megalite: tre pietre che ne sorreggono una quarta.

E i punti di contatto sono proprio ridotti, come potete vedere nelle foto.

I massi sono in granito di Aber-Ildut. I bordi sono arrotondati dall'erosione e suggeriscono che si fossero già staccati naturalmente dal terreno quando furono utilizzati dai costruttori del dolmen.

A 300/400 metri in linea d’aria in direzione SSE si trova anche un menhir (Menhir de Mesdoun)



(3) Menhir de Kergadiou

Questo è il secondo menhir più alto della Francia (il primo è quello di Kerloas che ho visitato come prima tappa).

È alto 8 metri e mezzo, pesa circa 40 tonnellate e si trova su una collina (coltivata a grano) a 63 metri di quota, nel comune di Plourin.

A NE di questo menhir ne sorge un altro, lungo 10 metri, ma incassato nel terreno con un angolo di circa 18°. Non è chiaro se anche questo Menhir sia mai stato eretto ed è poi caduto o se per qualche motivo non siano mai riusciti a sollevarlo in posizione.

Dimensioni, lavorazione (una superficie è stata bocciardata) e tipo di roccia sono simili al menhir di Kerloas e quindi si suppone che siano contemporanei.

Scavi effettuati alla base del menhir non hanno dato esiti.


Il prezioso Le Finistère Monumental, di Louis Le Guennec, riporta la seguente leggenda:

"Una fata della Gran Bretagna, emigrata in Armorica, vi aveva portato, nascosta nel suo grembiule di seta, la superba pietra che ora si erge sulle alture di Kergadiou. Aveva rubato questa pietra a una vecchia strega che, naturalmente, era furiosa per questo furto. Si udì in tutta l'Armorica:
- Ah, il tuo furto non ti gioverà! Spezzerò questa pietra, la polverizzerò!
In preda alla rabbia, strappò un altro immenso blocco che era a portata di mano e, con un solo sforzo, lo scagliò attraverso lo spazio in direzione di Kergadiou. Mancando il bersaglio di qualche decina di metri, il suo proiettile si conficcò nel terreno, come possiamo vedere ancora oggi."


(4) Dolmen et menhir de Kerivoret

È un complesso megalitico presente nel comune di Porspoder, costituito da un dolmen e un menhir e poco lontano altri due menhir.

Si parcheggia alla fine della Route de Prat Joulou dove c’è un ampio magazzino per la manutenzione stradale e si segue il sentiero che parte là accanto verso ovest.

Per primo si incontra il menhir, che è alto 3,5 metri.

Il dolmen si trova a 35 metri di distanza ed è formato da ben 6 pietre, cinque che racchiudono lo spazio e la sesta che fa da tetto. Sono tutte in granito di Aber-Ildut tranne il tetto (granito pegmatitico) e una delle piastre (granito porfiroide).

Al suolo davanti l’ingresso è presente una settima pietra, che avrebbe potuto chiudere la camera (ma chissà se lo ha mai fatto e se era proprio questa la sua funzione).

La camera è sui 4 metri per 1,5 e alta 1 metro e 30.



Sono in una sorta di allineamento astrale: il tenente di vascello Devoir ha scritto nel suo prezioso “L'Armorique, populations et monuments préhistoriques” (del 1899) che il giorno dell’equinozio il menhir copre il sorgere del sole per un osservatore che si trovi dentro il dolmen.

Allineamenti astrali a parte stare dentro un dolmen con un simile masso sopra la testa, immobile da millenni… diciamo che genera nella mia testa una serie non banale di pensieri e impressioni. I dolmen erano tombe, ma i menhir? Perché punteggiare il panorama di massi?

Gli altri due menhir (detti Menhir de Prat Joulou) si trovano verso sudest a un centinaio di metri di distanza, in mezzo a un acquitrino e sommersi dalla vegetazione. Sono meno notevoli: il più alto raggiunge i 2 metri e mezzo e presenta l’unica superficie piatta rivolta verso il dolmen. E si deve essere rotto in fase di erezione, come si vede dalla frattura sul lato opposto e l’inclusione di diverso materiale che è visibile.

Andando ancora più a sudest si trova un ulteriore menhir, detto Menhir de Calès.


(5) Saint-Laurent

Saint-Laurent è una penisola situata sulla costa del comune di Porspoder, in Bretagna.

È collegata alla terraferma da un sottile istmo ai lati del quale si trovano due spiagge, La Grève Blanche (detta plage des Dames) e La Grève des Bateaux (detta plage des Curés). Il parcheggio è presso l’istmo e la penisola è attraversabile a piedi.

La natura è selvaggia e ci sono numerose tane di conigli che si possono vedere saltellare qua e là. Se si è fortunati si possono vedere i pascoli di cavalli da tiro bretoni detti Postiers.

Sulla penisola si trovano: il menhir di Pors an Ilis, i tre menhir di Pors ar Verret, e il dolmen di Beg-ar-Vir.

I menhir di Pors ar Verret appartengono a un cromlech e si trovano presso una formazione naturale di granito da cui potrebbero essere stati estratti. Potrebbe quindi essere i resti di una cava neolitica.

Il dolmen ho stentato a trovarlo, visto che non sapevo essere privo della pietra orizzontale. A un certo punto, sconfitto, mi sono seduto su un grosso masso e… esatto. Mi ero seduto sui suoi resti.

Al centro della penisola ci sono i resti dei forni per la lavorazione delle alghe. Sono delle trincee, il cui fondo e pareti sono rivestiti di pietre piatte, che furono scavate nelle dune più di cento anni fa dai raccoglitori di alghe. Le usavano per bruciare le alghe raccolte ed essiccate, trasformandole in pagnotte di soda. Potevano pesare fino a 50 kg. Queste pagnotte venivano vendute alle fabbriche di iodio che le trasformavano in sali di soda, iodio o potassio.

Dall’estremità ovest della penisola si gode di un ampio panorama dell’Oceano Atlantico, dove si può ammirare il Phare du Four




(6) Alignement de Saint-Denec

Questo allineamento si trova a sud-est di Porspoder e a mezzo chilometro a est del dolmen di Kerivoret che abbiamo visitato un paio di puntate fa. Si trova dentro un appezzamento coltivato all’angolo tra Rue Saint Denec e la Hent ar Feunteun.

È costituito da due menhir eretti e due pietra a terra, che potrebbero o no essere state a loro volta dei menhir.

I due menhir distano circa 10 metri e sono alti poco più di 4 metri. Entrambi sono stati bocciardati nel loro lato sud.

Delle due pietre a terra, una è stata distrutta perché dava fastidio alle operazioni agricole, l’altra, ai piedi del menhir, presenta due sculture erose che rappresentano due asce. La prima ascia è alta 46 cm, il manico è leggermente arcuato e la lama misura 24 cm. La seconda ascia è leggermente più grande (oltre 50 cm ), il manico è dritto e la lama misura oltre 20 cm.

Ho aggiunto alla raccolta di foto un disegno di Jean-Yves André e un'ascia con manico proveniente dal Museo Boucher de Perthes di Abbeville, nella Somme, per confronto.

La lama levigata è incastrata in un fodero di corno di cervo, forato per fissare un lungo manico di legno, qui rotto. Questo strumento universale poteva essere utilizzato per dissodare il terreno, tagliare i tronchi durante la mietitura o tracciare solchi.

Vista l’esperienza precedente, nel 2021, per proteggerla dai macchinari agricoli, il comune di Porspoder ha firmato un contratto di locazione a lungo termine con il proprietario del campo, che ora rende i menhir e la pietra incisa accessibili al pubblico all'interno di un recinto.

Nei campi circostanti si trovano numerosi altri grossi massi al suolo, che fa pensare che forse queste tre pietre facevano parte di qualche sito più esteso.


(7) Carnac

Il complesso di Carnac comprende oltre 3000 pietre disposte in allineamenti, dolmen, menhir e tumuli, eretti nel periodo Neolitico (anche se qualcuno ipotizza addirittura che siano più antichi) indicativamente nel 4500-3300 B.C.

Gli allineamenti di pietre sono quattro, Le Ménec (il più famoso), Kermario, Kerlescan e Le Petit Menec (altri allineamenti si trovano poco lontano, a Kerzerho e a Ste. Barbe). In estate la zona è interdetta al pubblico e vi possono accedere solo visite guidate e le pecore, usate per tenere a bada erbacce e piante infestanti. Tra l’altro anche ai partecipanti ai tour viene chiesto di calpestare più erbacce possibili.

Così ho potuto rendermi utile per tutela un patrimonio culturale mondiale.

A Carnac i menhir sono allineati sull’asse ovest-est per altezza decrescente.

Menec è composto da 11 file di pietre che occupano un’area di 1165x100 metri, con quelli che sembrerebbero essere i resti di due cromlech (cerchi di pietre) alle estremità opposte.

Nel corso dei decenni il sito è stato utilizzato come cava e le pietre sono state usate per costruire case e il vicino faro. Per non dire delle pietre spostate per far passare le strade o liberare i campi coltivati. Molte pietre sono così pesanti che non è stato possibile spostarle, e si sa dei vari tentativi solo perché alcuni massi portano ancora i segni di un fallito trasferimento.

Tra le varie origini e usi di questi allineamenti ho sentito dire che sono:

- soldati pagani trasformati in pietre mentre inseguivano Papa Cornelio
- soldati romani trasformati in pietre da Mago Merlino
- segnali per gli UFO
- osservatori astronomici allineati con vari fenomeni celesti.
- una mappa del cielo.
- ogni generazione piantava una nuova pietra per indicare la presenza della loro famiglia in quel luogo
- percorsi per processioni sacre
- luoghi di incontri per i Druidi (come sostenne La Tour d'Auvergne, che appassionato di Celti immaginava che avessero fatto tutto loro)
- un sensore per i terremoti


Ora, parlando di Menhir a molti verranno in mente Asterix e Obelix. Quest’ultimo, grande e grosso perché è finito da piccolo nella pentola della pozione magica, è un “costruttore” e “trasportatore” di Menhir.

In Obélix et Compagnie (1977), un burocrate romano (modellato sul futuro presidente Jacques Chirac) cerca di convertire i Galli al capitalismo creando un'economia basata sui menhir, cosa che finisce in una bolla e un crollo del mercato.

Si dice che i menhir siano "completamente inutili" e il druido del villaggio Panoramix dice addirittura: "E la cosa divertente è che non sappiamo ancora a cosa servano”.

Il che è più o meno vero: quando arrivarono, i Celti trovarono già i menhir eretti da popolazioni più antiche, e molto probabilmente rappresentarono un mistero anche per loro. Questo non gli impedì di includere i menhir nella loro cultura: i Celti raddrizzavano menhir caduti, li spostavano dove preferivano e tiravano su le loro pietre (molto più curate dei menhir).

Fatto sta che questi antichi costruttori veramente ci tenevano a erigere le loro pietre: sull’isola di Belle-Ile (al largo della Bretagna) ci sono dei megaliti le cui pietre provengono dalla terraferma e che hanno attraversato 30 km di mare.

Concludo il mio tour con dei versi di Cayot Délandre, poeta bretone:

Tout cela eut un sens, et traduisit
Une pensée; mais clé de ce mystère,
Où est elle? et qui pourrait dire aujourd'hui
Si jamais elle se retrouvera?