sabato 27 novembre 2021

Uscite varie di novembre

I Pirati dei Calabi-Yau: La Maledizione del Primo Portale

È uscita l'antologia Il Fiore della Quintessenza a cura di Sergio Mastrillo.

I Pirati dei Calabi-Yau: La Maledizione del Primo Portale è il mio racconto a tema multidimensionale che potrete leggere assieme ad altre 15 storie di altrettanti autori.

Di cosa parla i Pirati di Calabi-Yau? Di un impero multidimensionale e dei pirati ribelli che lo contrastano, e di un povero ricercatore sottopagato e precario che finisce in mezzo a scontri più grandi di lui...

Il Fiore della Quintessenza
Antologia di racconti fantascientifici a tema Mondi Paralleli/Multiverso
a cura di Sergio Mastrillo
D. Altomare, S. M. Barbacetto, T. C. Blanc, L. Davia, D. Del Popolo Riolo, L. De Santi, I. Drago, A. Forlani, E. Gastaldi, L. Marinelli, M. Morellini, I. Petrarca, G. Repetto, R. Vezza, A. Viscusi, S. Vita
ISBN edizione cartacea: 9788833468990
ISBN edizione eBook (ePub & Mobi): 9788833469010

“Immagina l’intero universo racchiuso in un punto microscopico che viaggia lungo un petalo. Immagina sedici petali con centinaia di universi che s’intrecciano. Stami e Pistilli che si allungano dai vertici di un Ipercubo e zampillano nella Quinta Dimensione. Ecco, ora vedrai una corolla. Immagina strane voci che raccontano sedici storie di mondi incredibili. Remote frequenze. Proiezioni parallele. Crocevia del Sense of Wonder. Ora sentirai la musica del Multiverso. Ecco, ora vedrai un Fiore della Quintessenza.”

Antologia che raccoglie sedici racconti inediti scelti tra i migliori autori di fantascienza in Italia.
Storie che aprono le porte della percezione verso mondi in cui è sempre facile perdersi.
In queste nuove, surreali dimensioni le regole che conosciamo non valgono più, se non per avere un termine di paragone.

Il tempo che occorre a una lacrima per scendere, mio racconto vincitore del Premio Viviani 2019, è uscito nell'ultimo numero della rivista Andromeda, pubblicata da Lettere Elettriche e curata da Alessandro Iascy.





venerdì 19 novembre 2021

Guai su Tritone

Triton è stato scritto da Samuel Delany nel 1974 e pubblicato solo nel 1976, dopo Dhalgren.

Il titolo originale doveva essere Trouble on Triton, a imitazione del titolo dell'opera Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein.

Fu accorciato in Triton perché la casa editrice, Bantam Books, preferiva titoli di una parola (come Dune o Dhalgren). Delany aggiunse il sottotitolo "un'ambigua eterotopia", richiamando il romanzo di Ursula Le Guin "The Dispossessed, An Ambiguous Utopia". I due romanzi hanno numerosi punti in comune: entrambi mettono in scena una società "utopica" e i relativi problemi che un singolo potrebbe avere vivendoci dentro.

Delany aveva già scritto una prima stesura di Triton quando lesse Dispossessed; notando i punti in comune modificò alcuni dialoghi nel suo romanzo e aggiunse il sottotitolo col fine di mettere in dialogo i due romanzi. Dialogo che poi Delay approfondì nella sua critica "To Read The Dispossessed" (scritta nel 1977 e che potete leggere nella raccolta di saggi The Jewel-Hinged Jaw: Notes on the Language of Science Fiction) dove ne notava l’eteronormatività e metteva in dubbio la gender neutrality di Anarres (in realtà era un discorso più complicato, perché Delany leggeva il romanzo di Le Guin in confronto con la sua forma ideale).

Nel futuro c'è una guerra in corso tra le colonie sui satelliti dei giganti gassosi e il pianeta Terra. La colonia su Tritone, Tethys, è neutrale ma potrebbe presto rimanere coinvolta nel conflitto.

Quella di Tritone è una società dove le categorie dell'identità (sesso, genere, religione, età, colore della pelle etc…) possono essere scelte e cambiate a piacere. C'è la massima tolleranza per ogni forma di sessualità e famiglia e la natura fluida dell'identità viene riconosciuta e assecondata.

La libertà personale è quasi totale. C'è addirittura un settore di Tethys dove non si applica alcuna legge e nel resto della colonia le persone posso decidere da sole quali insiemi di leggi seguire.

Triton è una colonia socialista, non manca cibo e rifugio per chiunque e non ci sono tasse.

Pianeti come Terra e Marte sono invece ancora legate alle "vecchie" usanze. La Terra è ancora un patriarcato capitalista, mentre Marte sembra essere un matriarcato.

Il protagonista del romanzo è Bron Helstrom, di origine marziana, bello e biondo. Non riesce a essere felice nonostante su Tritone abbia, in teoria, tutto quello che gli serve.

È anche un insopportabile idiota. Si comporta male con le persone, soprattutto con le donne, autogiustificandosi fino all'impossibile. La sua concezione della vita si basa su potere, privilegio, discriminazione: è una specie di incel moderno, che pretende di essere amato nonostante i suoi difetti, e quando non lo è si arrabbia.

È un narcisista ossessionato dai codici e dalle convenzioni sociali. Non ha nemmeno tutta la colpa dei propri difetti: ha importato fantasie e pregiudizi dalla sua giovinezza su Marte che gli impediscono di resistere alla pressione della libertà disponibile.

Riesce a essere fuori luogo in un luogo dove c’è posto per chiunque.

Si innamora di The Spike, un'attrice di microteatro di strada, e ne diventa ossessionato. Fa licenziare una sua sottoposta solo perché teme che possa fare coppia con The Spike.

Viene rifiutato dall'artista: lui cerca una compagna subordinata all'uomo, cosa che su Tritone è inconcepibile. Entra in crisi: si rende conto di essere talmente unico che nessuna donna potrebbe mai innamorarsi di lui. Il cambio di sesso e orientamento sessuale su Tritone sono delle operazione rapide e semplici: decide di diventare la donna che non riesce a trovare.

Da donna, ovviamente, non riesce a trovare un uomo come lui era. La sua visione della donna è quella di una persona passiva, sottoposta all'uomo, e lei ora la incarna; anche se trovasse il suo uomo ideale non potrebbe approcciarlo e dichiararsi. Rimane quindi una donna insoddisfatta perché nella sua concezione dei ruoli di genere la soddisfazione deve appartenere solo all'uomo.

Mentre Bron ha le sue crisi personali e forse (ma solo forse) incomincia a capire il problema che ha, Tritone e gli altri satelliti vincono la guerra con la Terra, la cui popolazione finisce decimata. Ma sono cose che avvengono sullo sfondo, interessano solo relativamente un egoista come Bron, che addirittura visita la terra con una delegazione di Tritoniani, viene arrestato e torturato mentre alcuni della delegazione sono uccisi. Ma lui si preoccupa solo di rimorchiare The Spike.

Fa un effetto strano: è come se in The Expanse seguissimo le vicende di un bimbominchia incel.

Come descrivere un luogo come Tritone? Delany ci inganna: mentre all'inizio sembra una distopia e l'autore inserisce elementi che ce la fanno pensare come tale (per esempio la registrazione di tutto quello che fanno i suoi abitanti) facendoci credere che Bron sia una brava persona schiacciata dalla società, mentre a un certo punto il lettore si accorge che la società è di ispirazione utopica e che è Bron quello con dei grossi problemi.

E quindi, utopia o distopia? Delany usa il termine Eterotopia, ovvero un altro luogo, un termine (e qua sto copiando da Wikipedia) coniato dal filosofo francese Michel Foucault per indicare «quegli spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l'insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano».

Tritone è un'eterotopia, descritta nella sua tradizione letteraria (Ice Opera, presa in giro della Space Opera), nelle sue usanze esotiche ed erotiche: è un luogo al tempo stesso famigliare e diverso. L'eterotopia non è perfetta come l'utopia, che resta un modello consolatorio ma insufficiente per l'essere umano, ma è invece in costante cambiamento.

giovedì 14 ottobre 2021

The City in the Middle of the Night

The City in the Middle of the Night è un romanzo della scrittrice Charlie Jane Anders, arrivato finalista al Premio Arthur C. Clarke e vincitore di quello Locus nel 2020. Non mi risulta che sia stato ancora tradotto in italiano, e non avendolo visto discusso in giro ho come l’impressione che l’abbia letto solo io, qua da noi.

Il romanzo è ambientato su January, un pianeta a rotazione sincrona dove una faccia è sempre rivolta verso il suo sole mentre l’altra giace nella più totale oscurità.

Un’astronave generazionale proveniente da una Terra in disfacimento raggiunse questo pianeta e ne colonizzò la fascia intermedia, unico luogo dove la temperatura e le condizioni ambientali consentivano la vita umana.

L’assenza di un ciclo giorno notte portò al formarsi di una cultura estremamente rigida dove le ore di sonno e quelle di lavoro sono strettamente regolate con severe punizioni. È la città di Xiosphant. Argelo invece è stata fondata da esuli fuggiti dalla cultura rigida di Xiosphant: è la città che non dorme mai dove ognuno segue i propri ritmi e vige un’anarchia che sarebbe allegra se non ci fossero periodiche battaglie per la supremazia da parte delle nove famiglie più in vista della città.

“The founders of that city had a valid theory of human nature, but they took it too far. That's the problem with grand social ideas in general, they break if you put too much weight on them.”

Villaggi più piccoli sono sparsi nella fascia crepuscolare e contrabbandieri e nomadi tengono i contatti tra queste comunità scambiando beni e idee.

Sophie e Bianca sono due studentesse di Xiosphant e appartengono a un gruppo di rivoluzionari.

“If you control our sleep, then you own our dreams. And from there, it’s easy to master our whole lives”

Sophia si sacrifica auto-accusandosi di una piccola infrazione commessa dall’amica. Lo fa perché crede in lei come futura leader e sotto sotto ne è innamorata. Viene mandata a morire nella zona oscura, ma un gruppo di coccodrilli, alieni del posto, la salvano. Scopre così che i coccodrilli non sono bestie assassine come tutti pensano, ma creature senzienti dotate di una loro cultura e poteri telepatici.

L’altra protagonista è Mouth, ultima rappresentante del popolo nomade dei Cittadini, uccisi da una delle tante minacce del pianeta. Mouth e la sua amica e collega Alyssa devono inventarsi sempre nuovi modi per sopravvivere ai pericoli del pianeta e a quelli delle città.

The City in the Middle of the Night segue le avventure delle protagoniste da Xiosphant, attraverso i pericoli della zona del crepuscolo fino all’anarchica Argelo, e di ritorno a Xiosphant per abbattere la dittatura. Sophie approfondirà il suo rapporto con Bianca e con la cultura aliena, della quale diventerà portavoce dopo essere diventata un ibrido umano-alieno.

Il grosso del romanzo sono le relazioni tra le quattro protagoniste: la dinamica tra di loro segue uno schema fisso che viene ripetuto di continuo.

A si fida di B.
B tradisce A.
A dice a B come il tradimento l'ha fatta sentire.
B promette che non tradirà più A.
(Ripetere)

E fa male vedere i personaggi (sopratutto Sophie) continuare a fare sempre gli stessi errori, continuare a fidarsi della persona sbagliata (nel caso di Sophie, Bianca), chiudersi in una relazione tossica dall'inizio alla fine della storia.

Ma è un po' il tema del romanzo: come le relazioni umane, sia quelle personali tra individui che quelle sociali all'interno di una comunità, tendano a degradarsi. La Terra è in pessime condizioni quando viene abbandonata, gli esuli si dividono per etnia e si massacrano già nel viaggio in astronave, entrambe le città sono sogni andati a male su un pianeta in precario equilibrio ambientale.

Gli unici che tengono duro sono gli alieni Gelet, con la loro telepatia e il loro modo di concepire il tempo e lo spazio.

Dopo tutte le peripezie Sophie giunge alla conclusione che si deve comunque tentare di avere relazioni con gli altri, di costruire qualcosa con loro: “To join with others to shape a future is the holiest act”

Uscite varie di Ottobre


Manifesto, la rivista di Ignoranza Eroica, la startup letteraria spurgata dalle menti di Jack Sensolini e Luca Mazza.
Racconti! Storie a bivi! Fumetti! È come Topolino, ma con la gente che crepa male.
Ci sono dentro anch'io con il racconto Amore, Morte e l'Aggiornamento Software, l'unico tech-queer islamo-comunista post-connettivista che potrete mai leggere in eTalia.

Il MANIFESTO di Ignoranza Eroica – Libri Letali.
Atmosfere grimdark/western del Regno di Taglia agli echi sanguinari di una Terra Santa Pulp, passando per le apocalissi cosplay e i parchi mutanti di Riviera Napalm, il weird rurale di Bucinella – 25.000 abitanti circa e del Grande Nulla Agricolo e la carneficina orrorifica della Prima Guerra Mondiale. Il fantastico si fa sberleffo e lo splatter si mischia al cyberpunk.

Link per l'acquisto sul sito dell'editore.



È uscita l'antologia Alien Thriller, curata da Vito Introna.Le indicazioni fornite da Vito erano semplici:
- racconti ambientati in Italia, possibilmente nella regione di nascita, provenienza o elezione.
- deve esserci un CRIMINE connesso a una presenza ALIENA.

Non ho potuto resistere alla sfida.

E se il crimine compiuto fosse contravvenire alle leggi della logica?
Nel mio racconto Il Barbiere di Grado è sotto indagine perché rade tutti e solo coloro che non radono se stessi, eppure è sempre sbarbato. Proprio come nel Paradosso del Barbiere di Betrand Russel.
A indagare è l'Agente Speciale H. dell'Istituto per la Difesa della Realtà.

E il mio è solo uno dei tanti racconti presenti:
Quale assurda anomalia si cela sotto la chiesa madre di Grado? Chi è il folle sadico che tortura le mandrie di un latifondista abruzzese? Perché ogni notte qualcuno decanta elegie latine nella campagna barese? Una strana follia collettiva sta divorando uno spento paesino sull'Appennino toscano? Chi sono quegli strani giustizieri che combattono il crimine intorno a Bologna? Cosa fa impazzire gli androidi nella pacifica Venezia del domani? Chi ha sgozzato un giovane imbelle in una mite colonia spaziale romana? Da dove arrivano i cupi assassini che imperversano nelle periferie di Roma nord? Un nuovo governo rigorosamente femminista riuscirà ad azzerare il crimine nel bresciano? Chi è il folle mangiatore di uomini che terrorizza l'agro toscano? Nuova Rovigo riuscirà a respingere le insidie di una misteriosa razza autoctona? Chi sono quei misteriosi giganti che si aggirano salmodiando fra antichi templi nuragici? L'obbligato ritorno alle misure anti-Covid basterà a scongiurare i reati sessuali nel modenese?



È uscita anche 404 - FANTASCIENZA NON CONFORME. Per questa sconvolgente antologia curata da Alessandro Forlani ho lavorato sulla dell'ultimo racconto di un amico scrittore recentemente scomparso, Fabio Ulcigrai. È stata una cosa dolorosa ma un doveroso tributo finale, un commiato sofferto verso una persona alla quale le difficoltà della vita non hanno mai tolto la voglia di scrivere.
"Chi scrive fantascienza non ha come scopo quello di predire il futuro, quanto piuttosto di interpretare il presente. A volte, però, il presente spaventa così tanto che si tace, soffocando scenari non solo spiacevoli, ma anche scomodi, per timore di risultare sgradevoli a chi dovrebbe leggerci, o di non essere presi in considerazione da chi decide cosa possa essere pubblicato o cosa no. Con la giusta consapevolezza, che quasi sempre traspare nelle parole degli autori e delle autrici di questi racconti, si può, si deve, parlare di tutto. Del mondo che sta morendo e della popolazione che preferisce raccontarsi storie boccaccesche piuttosto che agire, del nostro corpo che sembra non bastarci più, perché così ci dice la società, della morte, dell’amore, del futuro, del sesso, della politica. Nelle pagine che leggerete ci sono argomentazioni forti: troverete almeno un racconto, almeno un paragrafo che vi farà storcere il naso, che vi costringerà a fermarvi a pensare a quello che state leggendo. Significa che questa antologia ha raggiunto il suo scopo: parlare, confrontarsi, uscire dalla comfort zone. Non sarà una lettura facile, ma sarà una lettura interessante."
E' un estratto della prefazione di Angela Bernardoni a un progetto cui ho lavorato in questi mesi: un'antologia di fantascienza "non conforme" a cui partecipano dieci tra gli autori italiani più interessanti: Linda De Santi, Alberto Della Rossa, Irene Drago, Giuliana Leone, Maico Morellini, Ilaria Petrarca, Ambra Stancampiano, Lorenzo Davia, Andrea Viscusi e Simone Volponi.
Un volume che (im)modestamente sono convinto che resterà e di cui si parlerà. Un volume che potrebbe diventare un cult.
Per questo motivo, "404 - FANTASCIENZA NON CONFORME" esce con dieci diverse illustrazioni di copertina firmate da Martina Biondini.
Ciascuna copertina è dedicata a uno degli autori e racconti dell'antologia. Il lettore può scegliere la copertina che preferisce.
Affrontate il futuro.

giovedì 26 agosto 2021

The American Shore


Questi due testi formano una coppia interessante che si è vista raramente nell'ambito della fantascienza.

334 è opera dello scrittore Thomas M. Disch e consiste di 6 racconti e un romanzo ambientati nella New York del futuro. Ci sono personaggi ricorrenti e appartenenti alle stesse famiglie anche se di generazioni diverse (passate e future). 334 è uscito nel 1972 ed è stato pubblicato in Italia nel 1976 da Fanucci.

The American Shore è un lungo saggio di Samuel Delany su uno di questi racconti, Angouleme: un'analisi lexia per lexia (unità di costruzione del significato) del racconto dal punto di vista della critica strutturalista, seguita poi alla biografia dell'autore e al contesto nel quale ha scritto il racconto (addirittura ragionando sul colore delle pareti dove visse l'autore mentre scriveva), una storia della fantascienza e alcune riflessioni sull'origine del linguaggio, arrivando fino all'ominide che inventò le prime parole.

Altre opere simili in campo letterario sono S/Z di Roland Barthes (un'analisi del racconto Sarrasine di Balzac) e Maupassant. La semiotica del testo in esercizio di Algirdas J. Greimas (analisi del racconto I Due Amici di Maupassant).

Come dice Barthes in Morte dell'Autore, il testo non consiste in una successione lineare di parole, con un singolo significato "teologico" (dove l'autore è dio), ma uno spazio multidimensionale nel quale si scontrano numerose scritture, nessuna delle quali originale: il testo è un tessuto di citazioni, risultanti da una migliaio di fonti culturali.

Delany distingue tra letteratura ordinaria ("mundane") e letteratura fantascientifica. Mentre nella prima si forma un singolo discorso tra la narrazione e il mondo reale, nella seconda i discorsi sono ben tre: quello tra narrazione e mondo reale, tra narrazione e mondo immaginario, e infine tra mondo reale e mondo immaginario. Questi tre discorsi non sono complementari, ovvero che dati due il terzo sorge spontaneamente: ognuno è unico.

Angouleme racconta di un gruppo di bambini che decidono di commettere un omicidio. Argomento che si sarebbe potuto benissimo narrare in un testo non di fantascienza, ma che ambientato in una New York del futuro dove la storia è andata in un certo modo, dove il costume e la società si sono piegati verso una certa direzione, permette a Disch di comunicare in maniera più economica ed efficace il suo messaggio.

Se poi volete sapere il suo messaggio e il commento di Delany, dovreste leggere per intero The American Shore, anche se purtroppo non è mai stato tradotto in italiano.

Il lockdown prima del lockdown: A Song for a New Day



Nothing like it sounded now. Nothing had ever satisfied her the way writing code did, but now she was the code, and she was being overwritten.

A Song For A New Day è un romanzo che l'autrice Sarah Pinsker ha iniziato a scrivere nel 2015 ed è stato pubblicato nel settembre del 2019. Ha vinto il Premio Nebula 2020 ed è arrivato finalista ai premi Locus e Compton Crook.

Il romanzo immagina un futuro nel quale una pandemia di vaiolo e una serie di attacchi terroristici hanno costretto il governo USA a rendere illegale qualsiasi evento pubblico, compresa la musica dal vivo.

Luce Cannon è una musicista che vive in tour: quando le nuove leggi le impediscono di fare il suo mestiere mette su un giro di concerti dal vivo clandestini.

Rosemary Laws era bambina e troppo giovane per ricordare il mondo di Prima. Cresciuta in questo lockdown-immaginato-prima-del-vero-lockdown, ha contatti con la società solo tramite realtà virtuale, e anche questi ridotti al minimo possibile. Trova lavoro come recruiter per la StageHoloLive, la principale megacorp che trasmette concerti in VR. Suo compito è introdursi nei concerti clandestini, proporre contratti ai musicisti, e assistere alla chiusura della sala illegale da parte della megacorp.

Lo scontro tra Luce e Rosemary sarà inevitabile, disastroso ma segnerà l'inizio di qualcosa.

Il romanzo è stato scritto prima della pandemia di COVID-19, ogni tanto me lo dovevo ricordare durante la lettura, ma il confronto tra quanto narrato e quanto abbiamo vissuto, e il confronto tra i punti di vista di un'artista queer e punk da un lato e di un'impiegata facente parte del sistema di sfruttamento dell'arte dall'altro, generano una serie di discorsi non banali, dove la musica cambia e connette le persone, nonostante un ambiente discografico che punta più a raggiungere un ampio pubblico che a connetterlo intimamente.

sabato 31 luglio 2021

The Tides of Lust: cercare l'ordine nel caos

Siamo negli anni '70 e l'attenzione di Samuel Delany si sposta dalla fantascienza ad altri generi. Il porno, come avevamo già visto in Hogg. Nel 1972 Delany scrive una sceneggiatura per Wonder Woman numero 202 dell'ottobre 1972 (tra l'altro è l'albo del crossover con Fafhrd e Grey Mouser).


Ma di questo magari parleremo un'altra volta.

Nel 1973 esce The Tides of Lust (anche se il titolo proposto dall'autore era Equinox), scritto in contemporanea con Dhalgren, e che con quest'ultimo e il successivo Triton forma una specie di trilogia tenuta assieme da alcuni temi.


The Tides of Lust racconta del capitano (di colore e anonimo) di una barca, The Scorpion, che con i sue due schiavi sessuali (un bambino e una bambina) arriva in una cittadina del sud-est degli Stati Uniti, si unisce in incontri sessuali più o meno pervertiti con vari brutti ceffi del posto, fino a essere testimoni dell'uccisione di due innocenti. Tutto avviene nell'arco di 24 ore dopo le quali la barca lascia il porto.

Detto così sembra la riproposta degli orrori e delle perversioni già viste in Hogg. Questa volta il tema e la struttura sono molto meglio organizzate e danno un senso agli interminabili rapporti sessuali di cui si è volenti o nolenti testimoni.

Il testo fa spesso riferimento a Faust, e ci sono almeno tre personaggi faustiani alla ricerca di una conoscenza proibita: il Capitano, Proctor (artista/scienziato/libertino) e Catherine (Duchessa di Monsalvaggio, libertina anch'ella ma che si è ritirata in una chiesa).

C'è una ricerca di ordine in un caos di accoppiamenti (consenzienti e non), ricerca di ordine anche nella struttura stessa del romanzo. Ogni capitolo porta avanti gli incontri (sessuali) dei personaggi accoppiati non solo materialmente ma anche dal punto di vista simbolico: bianco/nero, uomo/donna, genitore/fratello (per favore non chiedetemi dettagli), e in più contiene delle narrative secondarie incentrate su alcuni di loro, disposte simmetricamente nel testo.

Il senso di Tides of Lust sta nell'equilibrio stesso della sua struttura – non per niente il titolo originale sarebbe dovuto essere Equinox, equinozio, quando giorno e notte sono uguali, la conoscenza proibita è proprio l'arte che dà una struttura allo spaziotempo che circonda i personaggi e il lettore.

Come dice Proctor:

Man has devised three systems for effecting the oblivion necessary for sanity: the bourgeois preoccupation with work; the religious, moral, ethical, religious matrix; and the erotic life.

I personaggi non fanno altre che fare sesso, sono instancabili e insaziabili. Gli unici due personaggi che non ce la fanno a tenere il loro ritmo finiscono uccisi. Robby è anche arrivato in città da poco tempo e cerca una donna con la quale fare sesso. Finisce violentato da un gruppo di pescatori di colore. Peggy-Ann prova a sperimentare il sesso estremo degli altri personaggi ma ne esce devastata: ha provato ad assaggiare il frutto proibito e non le è piaciuto. Peggio: ha devastato la sua visione del mondo:

'Sometimes I think considering the world in classically theological structures is a waste of . . . ' She looked around the room. 'I shouldn't say things like that here. It's meaningless'

A cui Proctor risponde:

So. You've discovered, now, you are the sort of person who can enjoy such things as pass in these rooms only in fantasies, eh?


Peggy-Ann finirà violentata e uccisa, e per la sua morte verrà incolpato e giustiziato Robby.

Il testo, infine, nella sua volontà di coinvolgere il lettore in questa ricerca artistica di ordine e caos (o ordine sul caos?) sfonda la quarta parete (ok, non solo quella, ci sono varie parti del corpo che vengono sfondate, ma quelle lasciamole perdere):

An interesting experience. One night reading a magazine with a blue cover from one of the U.S. universities I found a story by a woman whose name I knew because I had read a science fiction novel and some stories by her. The first paragraph had all sorts of words and colors like science fiction, so I got my mind all ready with this attention.
The story didn't mean anything to me!
I didn't know what it was about. But everything was clear and mysterious, bright and mixed up. Three pages to the end, I realized it was a story about a woman teaching school who gets one of her students to bed with her. I read it again. The story was clear. Only the first paragraph was like science fiction, and it was for the feeling, I think. My attention, you see, turned everything different.

Che è un po' quello che succede al lettore che prende in mano un libro di Delany aspettandosi fantascienza e si ritrova dentro un sadomasoporno.

"There are more of us than most of you think. Correction: there are more of us than most people who will read this will think"
"Perhaps this is a bad book"