giovedì 5 settembre 2013

The Chronoscope

The Chronoscope è un cortometraggio (20'), diretto da Andrew Legge e con protagonisti Serena Brabazon e Ned Dennehy, vincitore del Best Experimental Film al Rhode Island Film Festival e il Best Short Film Award al decimo Belfast Film Festival.

È un mockumentary (un falso documentario) sulla vita della scienziata irlandese Charlotte Keppel (interpretata dalla Brabazon), che nel 1938 scopre un tipo di radiazione luminosa che viaggia... lentamente.

Nonostante l'incredulità della comunità scientifica, Charlotte riesce a creare il Cronoscopio, un dispositivo che permette di vedere nel passato. La scienziata lo vuole utilizzare per cercare la verità storica del passato, ma le immagini che raccoglie contraddicono spesso la storia “ufficiale”, mettendole contro la Chiesa e i Nazisti, interessati questi ultimi solo a mostrare al mondo la passata gloria del popolo ariano.
 
Questo cortometraggio ha uno stile brillante, e replica in maniera convincente e fedele i documentari e i film degli anni 30, al punto che non è possibile distinguere le autentiche immagini d'archivio dalle riprese moderne; molte immagini d'epoca sono state ritoccate al fine di aggiungere elementi utili alla storia, aumentando così la confusione tra reale e immaginario.

Andrew Legge non è nuovo a questo tipo di operazioni: il suo precedente The Unusual Inventions of Henry Cavendish, la storia di un giovane inventore e della sua macchina del tempo, alternava scene riprese a Dublino nel 1897 con nuovo materiale ripreso con una macchina fotografica russa Krasnogorsk da 16mm.

The Chronoscope è un mockumentario molto interessante in virtù dei suoi numerosi livelli di interpretazione. Parla del ruolo delle donne nella scienza, della responsabilità della scienza stessa verso la società e, infine, della stupidità dei nazionalismi. È un buon esempio di come un'idea fantascientifica possa essere usata in un contesto storico passato per dirci qualcosa sia su quel passato che sul nostro presente.


     

1 commento:

  1. Interessante! Ricorda molto la "finestra" creata da Walter Bishop :D

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