giovedì 19 marzo 2026

Simulatore di capre

Questo è un articolo del 2017 scritto per un sito che venne chiuso prima della sua pubblicazione:



Definizione di Capra della Treccani: Persona ignorante, ostinatamente chiusa nella propria ignoranza

E quindi qua su Videogiochi Ignoranti di cosa di meglio si potrebbe parlare se non di Goat Simulator, il simulatore di capra creato nel 2014 dalla Coffee Stain Studio?

Già dal titolo questo videogioco prende in giro i vari Truck Simulator, Farm Simulator, che non so voi, ma a me hanno fatto sempre ridere ogni volta che li ho visti sugli scalfali dei negozi di videogames.

Capisco SimCity, ogni tanto veniva un terremoto o godzilla, o si potevano trasformare interi rioni della propria città in covi della malavita, ma seriamente, cosa ci trova la gente di divertente in uno Street Cleaning Simulator?

Alla Coffee Stain Studio devono aver avuto i miei stessi leciti dubbi.

Nel gennaio 2014 la CSS stava lavorando a un videogioco serio (di quelli che pagano le bollette), ma visto che la cosa impegnava solo una parte dei dipendenti, i capi della ditta decidono di fare un game jam interno - una specie di piccola gara tra developer per sviluppare un videogioco in poche ore.

Qualcuno ha tirato fuori quella piccola gemma che è Goat Simulator.

Essendo una cosa fatta per scherzo, quelli della CSS si sono limitati a mettere su Youtube un paio di video di quella che hanno ribattezzato "alpha version" ma che sappiamo benissimo essere soltanto una mappa per Unreal Engine 3 con dentro una carpa e qualche oggetto da distruggere. È il risultato di alcune ore passate tra chiacchiere, caffé e fika (la pausa caffè svedese, non quello che pensate voi: stiamo parlando di smanettoni del pc, dopotutto).

L'idea era di mostrare non so che feature grafica, e per rendere la cosa meno noiosa ci hanno aggiunto una capra.

Everything is better with goats.


La descrizione del video ha qualcosa di ironico: "Goat Simulator porta la simulazione della capra a un livello completamente nuovo. Non dovete più fantasticare di essere una capra, i vostri sogni finalmente si esaudiranno." E poco più sotto, tanto per chiarire: "Stiamo solo giocando un po' con alcuni programmi, questo non è il nostro prossimo capolavoro, giornalisti calmatevi."

Il video è stato un successo virale.

Vi riporto alcuni dei commenti su youtube: "Ho bisogno di questo gioco dentro di me". "11/10 nessun gioco è perfetto". "GTA: Goat Thief Auto". "Questo gioco è così stupido che devo comperarlo."

Potevano questi vichinghi farsi sfuggire l'occasione? Ovviamente no, e infatti il video successivo riportava la descrizione "OK INTERNET HAI VINTO, SEMBRA PROPRIO CHE GOAT SIMULATOR SARÀ IL NOSTRO PROSSIMO IP".

Hanno reso il gioco un po' più presentabile e lo hanno messo in vendita su Steam il 1o Aprile.

Capra d'aprile.

Un milione di copie vendute solo nei primi mesi. Dodici milioni in quattro anni.

Ora, forse, la fika è più alla loro portata.

Come direbbe Capitan Ovvio, nel gioco si è una capra: sguardo poco intelligente, lingua in fuori – la città senza nome dove è ambientato questo titolo è il proprio campo di gioco. Goat Simulator è un sandbox open world dove non ci sono dei veri obiettivi, a parte quello di accumulare punti facendo cazzate.

La capra ha una lingua appiccicaticcia che le permette di trascinarsi dietro le persone, molla cornate che Thor con il suo martello vatti a nascondere, è immortale e soprattutto, è e rimane una capra.

Immancabile lista di cose ignoranti che si possono fare nel gioco:

* prendere a cornate le persone

* prendere a cornate le automobili (facendole esplodere!)

* ci si può far investire dai tir in corsa

* lanciare la capra con i fuochi d’artificio

* eseguire riti satanici

* andare in giro con un lanciapalle a colpire cose e persone con le palline da tennis

* saltare sui trampolini


Non ci sono conseguenze, nessuno si arrabbia e l’area distrutta viene rigenerata dopo pochi minuti, i morti vengono riportati in vita e tutto torna come prima.

E in questo sta il successo del gioco. Non c'è niente di politicamente scorretto come in Postal 2, non c'è quella rabbia e cattiveria incanalata in comportamenti stupidi. C'è solo stupidità.

È anche interessante l'atteggiamento tenuto dagli sviluppatori. La prima versione del gioco era piena di bug. Ma la maggior parte sono stati lasciati. La CSS ha tolto solo quelli che mandavano in crash Goat Simulator, e neanche tutti: c'è un achievement per aver crashato il gioco.

Ripetiamolo: crashare il gioco fa parte degli obiettivi del gioco.

Si può dire che parte dello scopo del gioco è scoprire i limiti del gioco stesso, oltrepassarli e vedere se gli sviluppatori avevano previsto quella possibilità.

Altri bug riguardanti il motore fisico sono stati lasciati perché davano vita a risultati divertenti, come personaggi che si deformano o balistiche da ICBM.

C’è una lezione da imparare da tutto questo.


La CSS era una ditta seria che fino al 2014 aveva prodotto videogiochi seri: Sanctum e il suo seguito, I Love Strawberry (divertente ma non demenziale). Per caso hanno scoperto di avere una bomba tra le mani e l'hanno innescata.

Non si sono mai nemmeno formalizzati quando si trattava di relazionarsi con i clienti stessi. Hanno

dato in pasto al mondo una stupidaggine fatta tanto per. Sono rimasti loro per primi sorpresi dalla viralità dei video, e hanno iniziato a lavorare a Goat Simulator in maniera disinvolta: quando veniva loro un’idea, la applicavano, altrimenti andavano avanti con il progetto serio.

Il pubblico voleva uno stupido Game of Goats? E loro hanno accontentato i loro clienti. Hanno fatto felici un sacco di persone e guadagnato un sacco di soldi. E di fika.

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