Dark Reflections è un romanzo di Delany pubblicato nel 2007 da Carroll & Graf. Ha vinto il Stonewall Book Award e il premio della Temple University, dove Delany è stato professore per 15 anni.
Il protagonista del romanzo è Arnold Hawley, poeta, nero e alter ego dell'autore. Il romanzo è diviso in tre parti, che corrispondono a tre diversi periodi della vita di Hawley.
"In 1987's rainy October, when squirrels stopped, stared, then sprinted along the bench-backs away from the kids with the earrings, combat boots, and dog collars, who for more than fifteen years had been hanging out in Tompkins Square Park, Arnold's sixth books of poems, Beleaguered Fields, won the Alfred Proctor Prize — an award given once every three years that concerned a small circle of New York poets and men and women of letters."
Nella prima parte, "The Prize", conosciamo Hawley all'età di 52 anni, subito dopo aver vinto il prestigioso Alfred Proctor Prize per una sua raccolta di racconti. È il punto più alto della carriera dell'autore, da cui segue una lenta caduta. Ha un lavoro da cui riceve una basso stipendio che però gli da tempo per scrivere, tenendolo appena appena sopra la soglia della povertà. Hawley tenta molti anni dopo di vincere lo stesso premio, ma è incapace di realizzare di essere ormai fuori dalla realtà e dallo spirito culturale del presente, e infatti viene sonoramente sconfitto da un autore più giovane. Questa parte è stata definita da un critico "ritratto dell'artista come vecchio rimbambito".
È il ritratto di un poeta, dei suoi tentativi di costruirsi una carriera e una reputazione, di montare un prestigio attorno alla sua figura, e di come una simile crescita sia difficile se non impossibile.
"The psychological dismantling and rendering inactive of a passion such as Arnold’s is one of the most painful things the self can undergo. Only poets and a few saints can accomplish it with any ease, because it entails a revision in one’s conception of paradise as well as any entitlement the self may have to it. […] Because his firsthand experience of sex had convinced him of Aunt Bea’s rightness — that what you had never partaken of, you could not really miss (an ethical conviction that, even when, a decade later, for the company, Arnold began to go to gay bars with a few witty black male friends, he never really revised) — twenty-three-year-old Arnold Hawley returned to school and threw himself far more seriously into both his studies and his poetry."
La seconda parte, "Vashti in the Dark", ci mostra Hawley a 36 anni di vita, negli anni '70, e del suo sfortunato matrimonio con una donna, Judy, incontrata per strada. Stonewall è già successo, il movimento "black power" è all'apice, eppure Hawley si tiene in disparte e spia i luoghi di incontri omosessuali in Tomkins Square senza avere il coraggio di partecipare. Il matrimonio è di facciata per nascondere la sua omosessualità, proposto dalla donna due giorni dopo averlo conosciuto. Ma Judy ha dei grossi problemi, e si suicida mentre Hawley è fuori per incontrare altri uomini (cosa alla quale lo avevo spinto lei stessa).
“One night, when he leaned the book against the lamp’s bronze base and turned off the light on his bedside table, Arnold lay awake thinking: “How … cruel! Even if it is the most debilitating of conditions (which, were it anywhere near as common as Dr. Kinsey said, made it seem unlikely): how cruel , to take us as children and impose such isolating loneliness. Tonight, Arnold thought, in Pittsfield and in Queens and in Appleton and in Fishtown and God-knows-where-else, children are awake, in bed, as I am now, pondering their approaching deaths from this … disease, in the midst of a loneliness sharp enough to clog their ears and scatter their eyes and cloy their throat with grave dust. And, as he had not in a while, Arnold began to cry. Why, why, why lie to them as I was lied to?”
L'ultima parte, "The Book of Pictures", si concentra sulla giovinezza di Hawley, di come abbia scoperto di essere omosessuale e abbia sempre represso la cosa vedendola come malata e immorale.
Anche chiedere informazioni a un dottore risulta una cosa inutile in quanto anche il medico è di fatto ignorante in materia e gli fornisce un sacco di informazioni inutili: quella che Hawley ha è una malattia, gli omosessuali sono rarissimi da trovare ed è impossibile che una persona di colore sia gay.
A 25 anni circa incontra una copia di uomini che convive. Uno dei due è un fotografo che gli mostra la sua collezioni di nudi maschili. Hawley fugge da quell'incontro reprimendo quella parte di se stesso. Sempre attorno a questa età Hawley scrive un romanzo porno gay, le avventure di un giovane siciliano durante il regno dell'Imperatore Adriano, ovvero il romanzo dal misterioso autore oggetto di Phallos.
Anni dopo Hawley trova esposto un libro fotografico del fotografo che aveva conosciuto e finalmente, rivedendo le foto, riesce ad ammettere che c'è della bellezza anche nell'omosessualità.
Hawley è il Delany di un universo parallelo, un mondo nel quale la vita dell'autore ha preso un'altra direzione.
Hawley è un poeta, omosessuale represso e non raggiunge mai la fama.
Delany è uno scrittore di prosa, non ha mai represso la sua omosessualità (come testimoniato dai suoi romanzi più espliciti) ed è diventato un Maestro della fantascienza e della letteratura americana.
Molti si sono lamentati della piega presa dalla narrativa di Delany a partire dagli anni 70/80, e questo romanzo sembra essere una risposta a quelle lamentele. Il Delany reale si è evoluto, è cresciuto come autore e come essere umano, cosa non successa a Hawley. Quest'ultimo si è tenuto fuori da qualsiasi comunità artistica, sociale, underground o altro e la sua poetica ne ha risentito diventando sterile. Cosa non successa a Delany.



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