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mercoledì 25 gennaio 2017

Segnalazioni: Doom e Golden Axe

Vi segnalo che potete trovare in rete due miei articoli riguardanti dei videogiochi.


Il primo è la mia recensione del nuovo Doom. Sono sempre stato un grandissimo appassionato della serie – il primo Doom mi capita ancora di rigiocarlo, ogni tanto – e quindi per me era quasi obbligatorio procurarmi il nuovo titolo. Ho dovuto aspettare un bel po'. Prima per mettere da parte i soldini necessari per potermi comprare un pc nuovo: ho iniziato a risparmiare qualcosa come due anni prima che uscisse. Tutto colpa della id Software che pompa al massimo i suoi gingilli. Poi ho dovuto attendere per avere il gioco in saldo per il Black Friday 2016. Ne è valsa la pensa perché questo Doom ha soddisfatto pienamente le mie aspettative. È il degno erede del gioco originale del 1993.

Potete leggere la mia recensione sull'Horror Magazine.

L'altro articolo, uscito per l'Italian Sword&Sorcery (di cui avevo parlato anche in passato) riguarda la mitica saga di Golden Axe, che chiunque bazzicava per baretti o sale giochi negli anni '80 e '90 deve aver visto almeno una volta.
Potete leggere qua l'articolo.

Nel caso vi sia salita la nostalgia, potete trovare alcuni Golden Axe giocabili online ai seguenti siti:

Golden Axe

Golden Axe 2

Golden Axe 3



Per oggi è tutto, alla prossima!

venerdì 13 gennaio 2017

Gli Universi di Ailus. Heroic Fantasy Vol.1

Francesco La Manno e Alessandro Iascy hanno creato nel giugno dell'altro anno il sito Italian Sword and Sorcery, con l'intenzione di rilanciare l'attenzione verso questo genere in Italia. Oltre a interessanti articoli sulla storia del genere e sulle più interessanti opere S&S, Francesco e Alessandro hanno iniziato a selezionare racconti per creare delle antologie di spada & stregoneria. La prima a essere pubblicata è stata "Gli Universi di Ailus. Heroic Fantasy Vol.1", pubblicata da Ailus Editrice.


L'antologia contiene otto racconti di autori italiani e due saggi, ed è arricchita da illustrazioni di vari artisti. Questi i racconti presenti:
  • L’Uomo dal Pugnale d’Oro di Mauro Longo
  • L’Orrore Volante di Paolo Motta
  • La Cripta dell’Arcimago di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini
  • Il Canto dell’Ultima Primavera di Donato Altomare
  • Vittime Imperiture di Alessandro Forlani
  • Il Tempio di Premaliuk di Francesco La Manno
  • Il Cavaliere Decollato di Massimiliano Gobbo
  • Ridi, Luttuosa, e Io Verrò da Te di Francesco Brandoli

L'antologia è una buona occasione per fare il punto (d'inizio?) dello Sword & Sorcery Italiano. Cosa si può trovare? I capisaldi del genere, ovvero intrepidi guerrieri che combattono negromanti e sortilegi, ci sono, e sono rivisti in chiave italica, sia prendendo spunto dall'Antico Mediterraneo (Mauro Longo) che dall'Italia Medievale (Donato Altomare e Max Gobbo), senza dimenticare un passaggio per il post-apocalittico (Paolo Motta). Assieme agli altri racconti presenti (Andrea Gualchierotti, Lorenzo Camerini, Alessandro Forlani, Francesco La Manno e Francesco Brandoli) presentano un’ampia gamma di tematiche e stili narrativi per fare felici tutti i lettori.

La mia preferenza va al racconto di Paolo Motta, L'Orrore Volante, per il semplice fatto che le due protagoniste, due bischere interessate sopratutto a fare l'amore, mangiare e guadagnare, e solo occasionalmente sconfiggere qualche nemico, sono troppo simpatiche, con la loro carica di irriverenza e sensualità.

Non me ne vogliano gli altri autori.

I due saggi sono uno su Il Signore delle Tempeste di Tanith Lee, di Stefano Sacchini, mentre l'altro, a opera di Francesco Coppola, fa il punto sul Med-Fantasy: argomento che in un'antologia come questa non poteva mancare.

Finiamo con le illustrazioni a opera di Serena Binotto, Mariacristina Denicolai, Mauro Dell’orto e Marco F. Caporale: nani, castelli e guerrieri a supporto del tema dell'antologia. Particolarmente interessanti sono Fuga, di Mariacristina Denicolai, quasi una storia a sè, e il Cavaliere Senza Testa di Marco F. Caporale, che cita il celebre Death Dealer di Franzetta aggiungendo un tocco ancora più macabro, se possibile.